Sarà inaugurata il 23 aprile la personale di Immovilli

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A Broni, dal 23 aprile fino al 1° maggio, si terrà la mostra degli acquerelli di Maurizio Immovilli, illustratore del nostro settimanale, maestro di riferimento nel campo delle affiches

Sarà inaugurata sabato 23 aprile alle ore 17 presso la spazio espositivo del Centro culturale “Giorgio Soavi” di Broni la personale Acquerelli. Luoghi e sensazioni quotidiane di Maurizio Immovilli. I nostri lettori lo conoscono bene, in quanto dal 2019 collabora con Il Popolo. Le sue illustrazioni, nella pagina delle Mappe, raccontano di settimana in settimana una notizia in una forma originale e molto apprezzata.

La mostra rimarrà aperta fino al 1° maggio.

Sarà inaugurata sabato 23 aprile la personale di Immovilli
Sarà inaugurata il 23 aprile la personale di Immovilli

“Troviamo il nostro spicchio di mondo”

“Ci sono due spazi in questa mostra che Maurizio Immovilli regala a Broni, all’Oltrepò e a tutti noi. – scrive il nostro direttore Matteo Colombo nel catalogo predisposto per l’occasione – Uno è uno spazio fisico, quello dei luoghi che ha scelto come soggetti delle sue opere; l’altro è uno spazio delle mente, quello delle sensazioni quotidiane”.

“Il viaggio nella poetica di Immovilli – continua Colombo – parte dagli oggetti, dalle cose, dai vegetali che maneggiamo nella vita di tutti i giorni, per approdare a paesaggi psicologici, interpretati dalla sensibilità dell’autore. Davanti a un acquerello non ci fermiamo a una prima lettura: le tinte, spesso gentili, che lo animano, sembrano un velo, un sipario da aprire per guardare oltre. Ci conosciamo e ri-conosciamo in uno scorcio, nella piega di un viso, in un ambiente domestico. Troviamo il nostro spicchio di mondo. Immovilli è come un arredatore che sceglie di rivitalizzare la nostra stanza e poi ci invita ad abitarla. Ogni sua creazione diventa nostra. Stabilisce un’empatia con chi guarda. Trasforma in familiare qualunque pezzetto di realtà, anche il più sconosciuto”.

Gli fa eco il sindaco di Broni Antonio Riviezzi quando scrive che le opere di Immovilli “trasmettono un senso di benessere in chi le osserva e colpiscono per i toni solari, sereni, luminosi, sia che ritraggono paesaggi naturali sia altri luoghi cari all’artista” e quando ringrazia l’artista “per il suo lavoro e per la sua passione che è omaggio all’arte e alla cultura. Grazie per donarci inoltre l’opportunità di ritrovarci insieme a contemplare il bello. E sappiamo bene quanto in questi anni difficili ne abbiamo sentito la mancanza”.

“Un mondo di trasparenze che dilatano lo spazio”

L’esperto d’arte e amico Gianluca Lizza fa notare come “gli acquerelli di Maurizio Immovilli ci trasportano in un mondo di trasparenze che dilatano lo spazio, con i suoi paesaggi, le sue architetture e i suoi elementi naturali: con una serie di effetti di singolare suggestione, le superfici di mari, fiumi o corsi d’acqua riflettono l’ambiente circostante con un cromatismo sapiente, che attraverso ombre, luci e iridescenze, trasporta l’orizzonte sempre più lontano, sempre oltre, quasi a creare lo smarrimento dell’infinito.

Anche quando non c’è l’elemento dell’acqua nelle sue forme sempre diverse e mutevoli, troviamo un filare di alberi o un campo di papaveri, impossibili da contare, che rimandano a profili lontani di borghi e colline che sfumano senza limiti fisici o geografici. Sono atmosfere assorte, quasi metafisiche, dove la figura umana è assente o rappresentata da minuscole sagome isolate e lontane, quasi ad accentuare il senso della vastità e del silenzio che le circonda”.

“Vibrazioni di energia e immaginazione”

“La volpe in corsa che attraversa questi spazi, più che rappresentare un elemento di realismo, rimanda ad una componente fiabesca, ad una dimensione onirica e surreale”. “La scenografia apparentemente circoscritta di una piazza con tre figure al centro, non è solo un luogo fisico”, ma “diventa un luogo dell’anima che ci conduce verso una profondità inafferrabile”; uno zucchino, una cipolla, un corbezzolo, conchiglie, “soggetti/oggetti, sradicati dal loro naturale contesto, sembrano iniziare a vivere una vita propria e a raccontarci tutta un’altra storia” e “ognuno di questi acquerelli, a dispetto del titolo della mostra così sobrio ed essenziale, ci regala vibrazioni di energia e immaginazione”.

“Immovilli ‘vive’ il territorio”

“Immovilli – spiega nella sua presentazione l’appassionato d’arte e cultura Mario Bozzi Sentieri – ha un curriculum di tutto rispetto, che dall’Accademia di Belle Arti di Genova agli stages sulla tecnica dell’acquarello ne ha fatto un punto di riferimento artistico, sottolineato da decine di mostre e da significative esperienze nel campo delle affiches. Oltre le competenze tecniche c’è però una sensibilità del tutto particolare che nasce dal territorio, dalla lettura della realtà, dal vissuto quotidiano. Immovilli “vive” il territorio. Ne coglie i colori, ne esalta le luci ed i tratti distintivi, dando spazio alla propria fantasia ma senza, per questo, snaturare l’essenza dei diversi soggetti”.

“Maestro di acquarelli, tecnica spesso sottovalutata, Immovilli – continua Bozzi Sentieri – è in “buona compagnia”. Cézanne, Gauguin, Manet, Degas sono alcuni degli artisti che si sono sperimentati, nel passato, in questa tecnica. Più recentemente il notissimo Jean-Michel Folon, grande affichiste ed illustratore”.

“Una sorta di taccuino di viaggio”

“Su questa scia – conclude – nella levità del suo tratto, Immovilli rinverdisce una tradizione, che di mostra in mostra, di borgo in borgo viene voglia di dire, si irrobustisce, suscitando nell’osservatore una diversa visione dell’uomo e della natura. Fino a ricomporre la realtà, sulla base di un ordine emotivo, storico, naturale, che va ben oltre la pura e semplice fotografia dell’esistente. In questo percorso, una sorta di taccuino di viaggio in grado di testimoniare un mondo che va preservato alla memoria e alla sensibilità di tutti, gli acquarelli di Immovilli ci consegnano, con il tocco dell’artista, il senso di relazioni, di spazi, di un tempo che scorre e ritorna, facendosi riscoperta di valori, oltre l’economicismo e l’individualismo dei nostri tempi”.

Sarà inaugurata il 23 aprile la personale di Immovilli
Sarà inaugurata il 23 aprile la personale di Immovilli

Sarà inaugurata sabato 23 aprile la personale di Immovilli

Presso la spazio espositivo del Centro culturale “Giorgio Soavi” di Broni sarà inaugurata il 23 aprile la personale di Immovilli, collaboratore del nostro settimanale e maestro nel campo delle affiches. A questo link potete rileggere l’articolo che “Il Popolo” gli ha dedicato nel gennaio 2020.

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