Maturandi trogloditi

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di Silvia Malaspina e Carolina Mangiarotti

La fine della scuola riveste per noi, quest’anno, un significato particolare: si conclude il ciclo degli studi liceali e ci si appresta ad affrontare la prova dell’esame di maturità. Sulle ansie, le angosce e i riti propiziatori della “Notte prima degli esami” tratteremo quando arriveremo in prossimità del via. Per il momento la maturanda della famiglia affronta il tutto con leggera nonchalance e un po’ di tristezza per l’imminente scioglimento di un gruppo classe assai effervescente e affiatato.

Questi giorni sospesi in attesa dell’esame si rivelano inoltre teatro di cerimoniali goliardici impensabili per gli ex maturandi ormai brizzolati: «Giovedì 8 e venerdì 9 non sono a casa. Giovedì sera tutte le sezioni di quinta liceo organizzano un’apericena, poi andiamo a dormire su al Castello con i sacchi a pelo e venerdì mattina facciamo la sfilata davanti alla scuola. Dopo tutti in piscina e alla sera gran finale a Salice.» «Alla faccia della preoccupazione per l’esame! Mi pare che vi dedichiate con grande solerzia alla gozzoviglia anziché allo studio!» «Ho studiato come una pazza tutto l’anno! Dobbiamo ripristinare le tradizioni dei maturandi pre-Covid: per tre anni non si è fatto nulla, quindi adesso bisogna recuperare. Ogni classe ha un tema per la sfilata, quello della mia è “La grotta dei trogloditi”: in una mattina in cui eravamo un po’ troppo indisciplinati, il prof. di ginnastica ha urlato: “Cosa c’è scritto qua fuori? 5 B Scientifico o grotta dei trogloditi?”. Ci vestiamo come i Flintstones, abbiamo gli abiti leopardati e le clave, mentre per la festa di giovedì sera abbiamo le magliette uguali per tutti, fucsia con la scritta azzurra “5 B SC – grotta dei trogloditi”, bello eh? Un figurone!» «Mi raccomando, cerca di non fare danni, soprattutto fuori dalla scuola: non esagerate con gli scherzi ai “primini”, la preside ha mandato una circolare invitando tutti al buon senso.» «Cosa vuoi che faccia un po’ d’acqua! La tradizione richiede gavettoni e schiuma da barba sugli alunni che hanno terminato la prima: anche per me è stato così e sono sopravvissuta!»

La due giorni di festeggiamenti lascia dietro di sé qualche polemica sui rifiuti abbandonati nell’area dove i ragazzi hanno pernottato: «Sui social tutti ci attaccano perché su al Castello sono rimasti un sacco di rifiuti. Abbiamo sbagliato, io però ho recuperato fermandomi un’ora a scuola dopo la sfilata a ramazzare tutto il cortile, pieno di coriandoli e spazzatura varia. Mi dispiace per quello che è successo, ma mi chiedo perché queste persone che invocano per noi il riformatorio, non se la prendano anche con quelli che lasciano le borse della monnezza sugli sparti traffico o nei cestini: ormai ne siamo invasi! Ci saremo comportati pure come trogloditi, ma la nostra grotta è affollata anche da moltissimi non maturandi.»

silviamalaspina@libero.it

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