Lasciate la vecchia strada

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di Maria Pia e Gianni Mussini

Uno studio dell’Università di Pisa, in collaborazione con quella di Torino e con il famoso MIT di Boston, dimostra che, quando ci spostiamo a piedi, non scegliamo il percorso più breve ma quello che la nostra mente sente come il più semplice da calcolare e soprattutto quello che prevede il passaggio da un luogo attraente e rassicurante. Per esempio la via o la piazza principale, o magari quell’angolo appartato su cui si affaccia il piccolo bar dove fanno un favoloso cappuccino oppure la fragrante panetteria a cui siamo affezionati. Questo perché il percorso più corto implica un maggiore “dispendio” di energie psichiche e non appaga la naturale pulsione al bello e alla varietà che riposa in ognuno.

La notizia è molto piaciuta a Gianni e Maria Pia, camminatori curiosi (specie Gianni) e instancabili. Quando escono di casa è sempre un’avventura. A dire il vero, Maria Pia cerca di combinare gli itinerari in modo da coinvolgere economicamente diverse mete: il fruttivendolo egiziano, la farmacia, il tabaccaio per i francobolli (sono una coppia no smoking), la posta, un salto in chiesa; Gianni ha invece un’attitudine più zingaresca e attende che semmai siano le mete a trovare lui e non il contrario. Anche se ci sono le eccezioni. L’altro giorno in campagna, per esempio, Maria Pia avrebbe camminato avanti e indietro per quella bella sterrata da cui – nello smagliante sole novembrino – si vedevano il Monte Rosa, le Grigne, il Resegone e, dall’altra parte, gli Appennini con il loro sentore di mare. Ma lo zingaro stavolta aveva una meta molto chiara: arrivare al fiume… Così la Popa ha dovuto soggiacere al diktat, pur beandosi poi, a sua volta, dinanzi all’azzurro del Ticino.

Che la nostra mente senta il bisogno di “cambiare strada”, come dimostra lo studio sopra citato, lo spiegano anche gli strizzacervelli che invitano per esempio a modificare il percorso con cui tutti i giorni ci si reca al lavoro. In un sito specializzato raccomandano di superare l’ordinaria routine e addirittura – con il solito inutile anglismo – di “uscire dalla nostra comfort zone”. Per una volta gli strizzacervelli hanno ragione: provare per credere. Poi, naturalmente, la soluzione ideale è un sano equilibrio tra la “strada vecchia” e la “strada nuova”.

Anche nella vita bisogna saper cambiare strada al momento opportuno e a ragion veduta, pur se qualche volta è doloroso.

Quando Gianni ha lasciato la sua vecchia scuola, dove aveva insegnato per 17 anni ed era figura di riferimento per tutti, ha trovato nuovi stimoli ed è diventato professionalmente migliore. Così Maria Pia, quando lasciò la carriera pubblicitaria e giornalistica per quella universitaria e per la famiglia. Ma qui si tratta di una vecchia storia, raccontata esemplarmente dal Vangelo di Giovanni: se il seme non muore, non produce frutto.

cantiamolavita@katamail.com

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