Il saluto delle comunità ai sacerdoti. Tortona: don Luca Ghiacci

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Per effetto delle nomine vescovili dello scorso 22 novembre, don Ghiacci, mons. Daniele, don Orezzi, don Vernetti e don Tizzoni si congedano dalle loro parrocchie

TORTONA – In cattedrale, sabato 9 gennaio, si poteva respirare un’aria molto particolare durante la celebrazione eucaristica di congedo di don Luca Ghiacci, che lascia Tortona per diventare parroco di Casteggio.

Molti sentimenti hanno trovato posto nella grande chiesa: c’era malinconia, emozione, forse un po’ di tristezza ma certamente tanto affetto, tanta stima e un’immensa riconoscenza. Ognuno dei presenti che hanno presto esaurito i posti previsti e sono anche rimasti sul sagrato, portava nel cuore il ricordo di un fatto, di una parola, di una presenza di don Luca nella loro vita.

La funzione ha assunto toni solenni con la lunga schiera di ministranti delle quattro parrocchie che ha fatto il suo ingresso, mentre dall’organo il maestro Enrico Vercesi ha accompagnato con l’antica antifona gregoriana l’inizio di questa “affettuosa” eucarestia. Don Luca ha attraversato tutta l’assem- blea, visibilmente commosso, come i tanti sguardi che ha incrociato e che hanno richiamato alla mente le parole di Paolo al congedo da Efeso: «Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio» (At 20,24). Questo è stato fatto e questo continuerà a essere fatto. All’inizio della celebrazione, don Claudio Baldi ha rivolto a don Luca il saluto ufficiale a nome di tutti i fedeli, esprimendo all’amico la riconoscenza e la benevolenza sua personale e quella di tutti. Eros e Maria Cristina, accompagnati da Alessio, hanno donato a don Luca un calice, frutto della generosità di un grande numero di persone che hanno voluto rendersi presenti con la loro offerta. «Anche laggiù, c’è un popolo numeroso che ti attende, certo. Ci sarà un altare e offrirai il sacrificio eucaristico per il tuo nuovo popolo, che porterai sulle spalle come hai portato noi. – ha detto don Claudio a don Luca – Se permetti, noi vorremmo esserci sempre nella tua preghiera, e per questo, ti presentiamo questo calice, dove sono stati incisi i nomi delle tue comunità; ogni volta che lo alzerai, guardandone il fondo del piedistallo, vedrai i nomi delle comunità e nella mente e nel cuore vedrai i nostri volti; volti di amici che tanto lo sanno che ti rivedranno, sempre perché Casteggio non è in Cina e comunque siamo parte di un’unica grande Chiesa. Grazie di tutto!». In rappresentanza delle città di Tortona, sono intervenuti il sindaco Federico Chiodi e il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Ferrari Cuniolo. Chiodi, alla fine della funzione, ha preso la parola rivolgendo un intenso saluto a don Luca, ricordandone l’amicizia e la passione condivisa per la scuola e l’insegnamento. Lo stesso don Luca ha espresso il suo commosso ringraziamento a tutti i presenti, i quali hanno risposto con uno scrosciante e lunghissimo applauso. Non potendo realizzare momenti di fraternità al termine della Messa, l’assemblea si è congedata, con l’impegno di unirsi con il cuore al suono solenne delle campane della cattedrale che, alle ore 20, ha salutato in modo solenne il caro don Luca.

Claudio Baldi

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