Il 2021 di Papa Francesco

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Il Santo Padre tornerà a viaggiare (in Iraq). Sarà anche un anno di riflessione sulla famiglia a partire dall’Amoris laetitia. I principali appuntamenti dopo i tanti mesi «bloccati» dalla pandemia

Nell’anno che si sta chiudendo l’attività della Santa Sede, come la vita della Chiesa nelle sue liturgie e nella pastorale ordinaria, è stata pesantemente segnata dalla pandemia. Il 2021 vede l’ingresso in campo del tanto auspicato vaccino che fa sperare ad un recupero ed un ritorno di quelle attività e appuntamenti che sono rimasti sospesi.

Nei prossimi giorni papa Francesco celebrerà i riti tradizionali nella Basilica Vaticana nel rispetto delle norme anticovid: Te Deum alle 17 del 31 e Messa per la Giornata mondiale per la pace alle 10 del 1° dell’anno. Sempre a gennaio è prevista, alle 10 del 6, la Messa per la Solennità dell’Epifania, mentre il lunedì 25 (più in là rispetto al passato) è fissato il discorso ai membri del Corpo diplomatico a cui potranno però partecipare solo i capimissione senza consorte.

Dopo un digiuno durato più di un anno, nel 2021 è previsto che il Papa torni a viaggiare. Se ci saranno le condizioni andrà in Iraq dal 5 all’8 marzo. Tappe programmate: Baghdad, Piana di Ur legata alla memoria di Abramo, Erbil nel Kurdistan iracheno, Mosul e Qaraqosh nella Piana di Ninive. Ma il patriarca caldeo nei giorni scorsi ha auspicato che ne venga aggiunta la città santa Al-Najaf dove risiede il leader sciita Ali Al Sistani. Altri viaggi internazionali non sono previsti, anche se Francesco in due suoi messaggi natalizi ha ribadito il desiderio di recarsi in Libano e i Sud Sudan, in quest’ultimo Paese insieme al primate anglicano Justin Welby e a quello presbiteriano John Chalmers.

Nel 2021 inizierà l’Anno speciale dedicato ad un approfondimento dei contenuti dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia che culminerà nel decimo Incontro mondiale delle famiglie programmato a Roma per fine giugno 2022.

Un appuntamento importante sarà il Forum sulle “strategie per l’applicazione” del documento che si terrà a Roma dal 9 al 12 giugno 2021 con i responsabili degli uffici per la pastorale familiare delle conferenze episcopali, movimenti e associazioni familiari internazionali. La Penitenzieria Apostolica in un suo decreto ufficialmente riportato dai media vaticani ha fatto menzione di un Anno speciale indetto per celebrare i 150 anni dalla proclamazione di San Giuseppe patrono della Chiesa universale (anche se finora non ci sono stati documenti o dichiarazioni papali a riguardo).

È allo stadio finale poi l’elaborazione della nuova Costituzione apostolica – titolo provvisorio Praedicate Evangelium – sulla Curia Romana, ma non si sa se vedrà la luce nel corso dell’anno. Intanto però l’opera riformatrice di papa Francesco procede anche a prescindere dal documento, come si è visto anche con l’ultimo motu proprio che ha trasferito all’Apsa i conti e i fondi finora gestiti dalla Segreteria di Stato.

Nel corso del 2021 compiranno 80 anni sei cardinali. Quindi a fine anno i porporati votanti saranno 122, ma di per sé non vuol dire che non ci sarà un Concistoro, visto che Papa Francesco ne ha fatto uno ogni anno.

Per la Chiesa italiana un momento particolarmente significativo sarà l’appuntamento della 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani programmata dal 21 al 24 ottobre a Taranto.

Mentre, sempre Covid permettendo, c’è l’auspicio che entro la prima metà dell’anno possa svolgersi la cerimonia di beatificazione di Rosario Livatino.

Così come si spera possa finalmente celebrarsi l’Assemblea generale dei vescovi in cui, tra l’altro, rinnovare le cariche dei due vicepresidenti (per il nord e per il centro) e di tutti i presidenti delle commissioni episcopali. Bisognerà poi vedere come procederà il processo di accorpamento delle diocesi avviato nel 2019 e che ha già visto unire in persona episcopi le diocesi di Palestrina e Tivoli, di Nuoro e Lanusei, di Fabriano e Camerino, e, da ultimo, di Modena e Carpi.

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