Giancarlo Albini è il nuovo Direttore Generale del “Paolo VI”

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Subentra a don Cesare De Paoli che ricoprirà l’incarico di assistente spirituale

TORTONA – In questi ultimi mesi si sta concretizzando per il Centro “Paolo VI Onlus” un progetto di riforma iniziato alcuni anni or sono, che guarda a dare continuità al lavoro fatto fino a oggi senza negare l’attenzione allo sviluppo futuro del polo di riabilitazione extraospedaliera. In tale contesto si configura il provvedimento vescovile preso di recente dal vescovo. A partire dal 16 maggio, memoria liturgica di san Luigi Orione, Mons. Guido Marini ha nominato Direttore Generale l’ingegnere Giancarlo Maria Albini, tecnico con un curriculum di tutto rispetto in campo manageriale e persona di grande sensibilità umana. Il nuovo Direttore subentra al carissimo don Cesare De Paoli che, per due decenni, ha diretto il Centro di Casalnoceto con grande competenza, umanità e carità: affiancato da numerosi collaboratori ha portato il “Paolo VI” a essere un riferimento di eccellenza nel campo delle patologie neurologiche infantili. Don Cesare ha anche custodito l’eredità del fondatore mons. Francesco Remotti, un sacerdote che ha segnato in modo significativo la nostra Chiesa diocesana e la società tortonese, a partire dal dopoguerra e fino ai primi anni del nuovo secolo. Nel contesto dell’avvicendamento, don De Paoli ha accettato di continuare il suo servizio al “Paolo VI” come assistente spirituale per il personale e per gli ospiti e di coadiuvare l’ingegner Albini nel delicato passaggio di consegne. Il “Centro Paolo VI” dal 1999 è un ramo Onlus della Diocesi di Tortona; nel corso degli ultimi anni, ancora prima della stagione della pandemia, è iniziata una riflessione per dare una nuova struttura giuridica e organizzativa che permettesse al Centro di affrontare le sfide del futuro nel delicato settore in cui opera. Il confronto ha portato la Diocesi a prendere in considerazione la proposta avanzata dalla Fondazione “Conte Franco Cella di Rivara”, con sede a Broni. Il progetto incorporerebbe la nostra Onlus nella struttura della Fondazione bronese. Una sfida impegnativa, un importante salto che richiede lungimiranza e lucidità nel valutare la scelta giusta per il futuro del Centro, senza perdere di vista il patrimonio umano e professionale maturato in decenni di duro lavoro. La Diocesi è grata al manager pavese per aver accettato di mettere a disposizione la sua esperienza a servizio della Chiesa locale, nella particolare attività sociosanitaria della Onlus. Allo stesso tempo non può che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere il Centro “Paolo VI” una delle espressioni della carità della nostra Chiesa tortonese.

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