Festa della Madonna della Medaglia miracolosa

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La celebrazione eucaristica del vescovo a Genova

GENOVA – Lunedì 28 novembre, nel giorno della festa liturgica di santa Caterina Labourè, il vescovo è stato invitato dai Padri Vincenziani di Genova per celebrare la S. Messa nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, accanto alla Casa della Missione, dove si trova l’altare dedicato alla Madonna della Medaglia Miracolosa, ricordata il giorno prima, quando ricorre la sua festa. Caterina, giovane novizia vincenziana, nel 1830, in Rue de Bac a Parigi ebbe la visione della Madonna che le chiese di invocarla come “concepita senza peccato” anni prima che fosse pro- clamato il dogma dell’Immacolata da parte della Chiesa (1854) e che ci fosse l’apparizione a Lourdes (1858). La donna fu anche invitata a diffondere la Medaglia miracolosa che la Madonna le mostrò e che avrebbe donato “grandi grazie” alle persone che l’avessero portata con fiducia. Mons. Guido Marini, nell’omelia, rivolgendosi ai numerosi fedeli presenti, ha sottolineato l’importanza dei piccoli gesti di pietà che rafforzano la fede. Citando, poi, il brano del Vangelo delle nozze di Cana, ha messo in evidenza la grande fiducia della Madonna nel Figlio Gesù che ogni cristiano è invitato a imitare. Come santa Caterina ha saputo essere uno strumento nelle mani di Maria, facendo conoscere il suo messaggio, così ciascuno deve diventare dono per la comunità nell’annuncio della bellezza della fede agli altri. Al termine il vescovo ha salutato l’amico padre Luigi Nuovo e i fratelli vincenziani della comunità genovese.

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