Fare figli è meglio

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di Maria Pia e Gianni Mussini

I sondaggi dominano la nostra vita. Tra i tanti, ne abbiamo trovato uno, della Open University, decisamente curioso: sono più felici le coppie con figli o senza?

Noi, con i nostri tre ci siamo sentiti chiamati in causa. Ma dobbiamo chiederci innanzi tutto che cosa voglia dire essere felici. Essere svincolati da qualsiasi legame, fare tutto ciò si vuole e dormire sonni tranquilli (non solo per metafora)? O non piuttosto, anche faticosamente, dare un significato alla vita?

Secondo il sondaggio un certo numero di coppie sarebbe stato più felice senza figli: si va dal 16% della Spagna al 9% dell’Italia. I motivi? Diversi: i figli costano cari; la mancanza di supporti sociali (per esempio asili nido); il desiderio di una vita senza stress e seccature.

Tutti noi genitori ricordiamo i sacrifici fatti quando i nostri bambini non dormivano o erano malati… E non è che poi, cresciuti, le cose migliorassero: come noto, “figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi”. Alzi la mano chi – da papà o mamma – non ha vissuto per interposta persona i disagi dell’adolescenza, le ansie per la scuola e il lavoro, le delusioni amorose. Del resto Silvia e Carolina, le nostre “coinquiline del piano di sopra” in questa pagina di giornale, ci raccontano settimana dopo settimana le scaramucce in cui tutti più o meno ci riconosciamo.

Ma può bastare tutto ciò per pentirsi di aver avuto dei figli? “La donna, quando partorisce, è nel dolore; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo”, dice l’evangelista Giovanni.

Certo, dopo la nascita di un bambino il ménage familiare cambia. Ma che la vita dei neo-genitori diventi meno felice, pare francamente un’eresia. E non è sentimentalismo. Noi, che a causa dei figli abbiamo perso tante notti di sonno, abbiamo provato tanti spaventi, siamo stati tante volte preoccupati o preoccupatissimi, arrabbiati o arrabbiatissimi, non riusciremmo mai a immaginare la nostra vita senza di loro: che infatti hanno dato un senso alle nostre giornate, ci hanno donato gioie e soddisfazioni, ci vogliono bene, ma soprattutto “ci sono”. Un nostro professore universitario, laico tutto d’un pezzo, convinse una volta una sua allieva a non abortire dicendole semplicemente: “Di un libro si comincia a pentirsi subito dopo averlo pubblicato; di un figlio non ci si pente mai: lo si prende com’è perché esiste”.

Insomma, al sondaggio avremmo risposto che non ci pentiamo di aver avuto figli: anzi, li consigliamo di cuore alle coppie che ancora hanno qualche incertezza.

Ci conforta comunque l’esito di un altro sondaggio, stavolta delle Università di Amsterdam e Vancouver, secondo cui il “benessere interiore” è più alto nelle coppie che mettono al primo posto i figli nella loro vita. Appunto!

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