Cappello, tacchi e… intimità

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di PATRIZIA FERRANDO

Non è la prima volta che proviamo a muoverci tra galateo e moda femminile, tra interrogativi sui vestiti più adeguati e regole minime ma non invisibili. Se gli abiti seguono variabili di buon senso e adeguatezza, è proprio sui dettagli che si possono stilare norme, non tassative ma stabili. Utilizzato principalmente nelle stagioni più fredde e alle cerimonie, il cappello è un accessorio che deve essere sempre eliminato dall’outfit dopo il tramonto e tolto in ambienti chiusi. Con l’avanzare della giornata meglio prediligere cappelli senza tesa o con tesa decisamente piccola. Ai matrimoni può essere indossato solo se lo indossa la mamma della sposa. Gli occhiali da sole vanno oltre il vezzo, ma devono essere necessariamente tolti quando si saluta o ci si presenta a qualcuno. Lo stesso quando si entra in locali al chiuso. Possibile fare eccezione con gli occhiali da sole graduati, ma solo in contesto confidenziale, dopo essersi scusati e averne dato motivazione. Per il galateo la lunghezza degli abiti non dovrebbe mai essere inferiore a metà coscia e gli orli ideali sono al ginocchio e sotto di esso; se indossiamo un abito che lascia scoperte le gambe sarebbe opportuno non unire una scollatura profonda e viceversa con scolli importanti non si dovrebbero indossare gonne corte e pantaloncini. Spero sia inutile la raccomandazione di sedersi con accortezza indossando minigonne e shorts. La gamba nuda per il galateo non è mai elegante. I collant andrebbero sempre indossati in occasioni formali, come cerimonie, lauree, situazioni ufficiali. Anche in piena estate con i famigerati trentacinque gradi. Sempre perfettamente in ordine, non devono avere smagliature, quindi siate previdenti e tenetene un paio in borsa per eventuale emergenza. I capi di biancheria prendono il nome “intimo” perché tali dovrebbero rimanere, sempre. Che sia la spallina del reggiseno che spunta sulla spalla, che gli slip dai pantaloni, che un indumento che occhieggia per colore, con il cosiddetto “vedo non vedo” in trasparenza, l’intimo non si deve notare. Sconsigliato indossare tacchi alti a stiletto la mattina, l’altezza del tacco può aumentare proporzionalmente all’avanzare della giornata. In prima giornata via libera a tacchi di media altezza, magari anche larghi. Importante è che il tacco, medio o alto, non sia mai rovinato, spellato e consumato. Eventuali “cambio scarpe” vanno sempre effettuati in luoghi appartati, mai in pubblico. Il galateo prevede che i foulard non siano mai indossati con il logo in vista e suggerisce attenzione all’effetto contadinella indossandoli in testa. Perfetti restano al collo o legati al manico della borsa.

patrizia.marta.ferrando@gmail.com

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