Beata Karolina Kózka

Visualizzazioni: 77

Il 18 novembre ricorre la memoria della beata Karolina Kózka, chiamata anche la “Maria Goretti polacca”, che fu beatificata nel 1987 da Giovanni Paolo II durante una sua visita in Polonia. Karolina nacque il 2 agosto 1898 nel villaggio di Wal-Ruda vicino alla città polacca di Tarnów, in una povera famiglia contadina. A sei anni iniziò a frequentare la scuola elementare a Wal-Ruda che terminò con successo dopo sei anni. In questo periodo frequentava con i genitori la chiesa parrocchiale di Radlow, distante dal suo paese circa sette chilometri, dove ricevette la Prima Comunione. Nel 1911 Karolina intraprese un nuovo corso scolastico che proseguì fino al 1913. Intanto, nel 1912, fu eretta la nuova parrocchia a Zabawa, vicino a Wal-Ruda e lei iniziò a frequentarla e a collaborare con il parroco don Vladislao Mendrala che le affidò l’incarico di catechista per i fratelli e per i ragazzi delle case vicine. Si dedicò anche all’assistenza di anziani e ammalati.

Nel maggio 1914 ricevette la cresima e nello stesso anno scoppiò la prima guerra mondiale che, sul fronte orientale, vedeva la Russia invadere la Prussia e la Polonia con fasi alterne. Il 18 novembre un soldato penetrò nella sua casa, la prelevò con forza, davanti al padre terrorizzato e la condusse fuori per violentarla, obbligandolo a seguirlo nel bosco vicino. Karolina si oppose con tutte le forze e cercò di fuggire correndo, ma il militare la raggiunse e la uccise brutalmente con la sciabola. Il suo corpo fu ritrovato il 4 dicembre, dopo sedici giorni. L’autopsia stabilì che aveva subito molte vessazioni e ferite, ma che la sua verginità non era stata violata.

Il suo corpo fu sepolto nel cimitero della parrocchia.

Il martirio suscitò molto scalpore fra gli abitanti di tutta la regione perché la giovane fu vittima di una brutale ferocia e difese fino al sangue la sua verginità. Per questo la sua venerazione iniziò subito dopo il rinvenimento del suo cadavere e al funerale il 6 dicembre nel cimitero della parrocchia – nonostante la guerra – parteciparono circa tremila persone.

Il 18 giugno 1916, vicino alla chiesa di Zabawa, fu benedetto un monumento a suo ricordo.

Nel luogo del delitto, nel bosco, fu collocata una croce.

I vescovi di Tarnów, nel 1965, diedero inizio alla causa di beatificazione. Il 30 giugno 1986 fu approvato il decreto sul suo martirio. È stata proclamata patrona della gioventù cattolica polacca, dei movimenti e delle associazioni giovanili e anche delle iniziative contro violenza.

Molte persone hanno ricevuto da lei la grazia della guarigione.

Daniela Catalano

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *