A Lorenzo Biagiarelli

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di Silvia Malaspina

Caro il mio Lorenzo Biagiarelli, food blogger e celebre chef che quotidianamente spadellavi succulenti manicaretti ne La prova del cuoco, ti scrivo queste righe con non poca indignazione. Ho assistito attonita alla vicenda che ha coinvolto Giovanna Pedretti, la proprietaria di una pizzeria a Sant’Angelo Lodigiano, che scrisse la risposta a una recensione anonima sul suo locale, invitando l’autore, omofobo e discriminatore, a non recarsi mai più nella suddetta pizzeria. Con un tempismo e un accanimento ai quali non riesco a dare una motivazione, né tanto meno una giustificazione, hai insinuato che la signora Giovanna fosse una mistificatrice e che avesse lei stessa redatto il post dai toni infamanti e la conseguente risposta, allo scopo di fare pubblicità al suo locale. Questa tua opinione è stata immediatamente ripresa dalla tua fidanzata, la lungocrinita e assai incline alla polemica Selvaggia Lucarelli che, rimasta disoccupata dal giudicare i ballerini dilettanti di Ballando con le stelle, si è gettata a pesce nel mare magnum delle critiche postate sui social. È finita come tutti sappiamo: Giovanna Pedretti è stata messa alla gogna mediatica e il 14 gennaio è stata rinvenuta cadavere nel fiume Lambro. Non conosciamo le motivazioni di quella tragica decisione: non sopportava la campagna diffamatoria che l’aveva coinvolta, oppure è stata solo la classica goccia che ha fatto traboccare una situazione pregressa di depressione e smarrimento? Forse non lo sapremo mai, mentre ciò a cui non riesco a fornire una risposta è: perché? Perché da quella che doveva restare la tua opinione personale è scaturita un’assurda bagarre contro un post che, mentre forniva visibilità a un’attività commerciale, poneva l’accento sull’inclusione di cui tanto si discute, spesso senza propositi costruttivi? La signora Giovanna forse avrà fatto pubblicità alla sua pizzeria. E allora? Quante delle recensioni che leggiamo online sono vere e quante sono orchestrate dai gestori dell’attività presenti sui vari portali? Tutti coloro che si sono erti a difensori di una presunta verità, scagliandosi contro la povera Giovanna, sono forse giuristi, avvocati, ispettori della polizia postale? O sono persone comuni che sfogano la propria frustrazione sulla tastiera, lanciando i loro messaggi infamanti nella giungla deregolata del web? Voglio sperare che non fosse nei tuoi propositi, ma dopo il tuo intervento sono sgorgate molte lacrime che, ahimè, non sono quelle causate dalle cipolle che affetti per i tuoi soffritti.

silviamalaspina@libero.it

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