150 anni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

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Il 13 maggio il “San Giuseppe” di Tortona celebrerà l’anniversario con la comunità scolastica e il 15 maggio alla Messa delle 10.30 in Cattedrale le suore rinnoveranno la loro consacrazione a Dio

di Suor Maria Antonietta Marchese

L’anno del Signore 2022 è un anno di grazia per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di don Bosco.

Coincide infatti con i primi 150 anni dalla fondazione dell’Istituto, avvenuta a Mornese, in provincia di Alessandria, ad opera di don Bosco e suor Maria Domenica Mazzarello il 5 agosto 1872.

Don Bosco ha maturato la scelta di fondare una Congregazione religiosa femminile per l’educazione delle giovani dalla constatazione dello stato di abbandono e povertà in cui si trovavano molte ragazze; dal contatto con vari Istituti femminili; dalla conferma del Papa Pio IX che lo incoraggiò in questa scelta; da ripetuti “sogni” e fatti straordinari da lui stesso raccontati; dalla profondità della sua devozione a Maria che in sogno gli rivolge l’invito “Abbine cura: sono mie figlie” (Istituto FMA, Cronistoria, vol 1 p.25, Ed. Italiana).

Mentre egli maturava questo progetto, a Mornese (Alessandria), Maria Domenica Mazzarello, membro dell’Associazione delle Figlie dell’Immacolata, animava un gruppo di giovani donne che si dedicavano alle ragazze del paese, con lo scopo di insegnare loro a rendersi abili nel cucito, e soprattutto, per orientarle ad essere buone cristiane e oneste cittadine.

Due aspirazioni si trovavano così a convergere in un identico ideale: far nascere anche per le ragazze e le giovani una Famiglia religiosa analoga a quella dei Salesiani: un nuovo carisma educativo nella Chiesa. Per la fondazione, Don Bosco scelse il gruppo delle Figlie dell’Immacolata di Mornese. Maria Domenica Mazzarello fu Cofondatrice nel dare forma e sviluppo alla nuova Istituzione.

Il 5 agosto 1872 a Mornese il primo gruppo di 11 giovani emise la Prima Professione per essere, nella Chiesa e nella società, educatrici delle giovani soprattutto dei ceti popolari.

Restarono a Mornese, nella Casa della fondazione dal 1872 al 1879. In quel breve arco di tempo si plasmò un’identità e una spiritualità che prende il nome appunto dal piccolo paese di origine: spirito di Mornese. Guidate dalla sapienza formativa di Madre Mazzarello, le Figlie di Maria Ausliatrice (FMA) coniugarono con creatività il Sistema Preventivo di Don Bosco con le risorse femminili e con le esigenze dell’educazione della donna e dell’infanzia, con un’attiva presenza nell’ambito della scuola e della catechesi.

Ottenuta l’approvazione diocesana delle Costituzioni dal Vescovo di Acqui, il 23 gennaio 1876, le FMA spinte dall’ardore missionario cominciarono a uscire da Mornese per raggiungere nel 1877 l’Uruguay e poi l’Argentina. Da allora l’Istituto si diffuse sempre più in Italia, in Europa e in America.

Nel 1879 la Casa-madre fu trasferita a Nizza Monferrato (Asti) dove l’Istituto aprì la prima Scuola Normale per la formazione delle maestre e sperimentò un forte entusiasmo missionario e un promettente aumento di vocazioni.

Dal 1891 le FMA furono presenti in Asia, dal 1893 in Africa e dal 1954 in Australia. La missione si attuò in una pluralità di ambienti educativi aperti alla multiculturalità e all’interreligiosità con una particolare attenzione alle bambine, ragazze e donne. Ovunque si cercò di mantenere vivo lo slancio missionario delle origini, “elemento essenziale dell’identità dell’Istituto” (cfr. Costituzioni FMA, art. 75) con vigile attenzione alle esigenze dei tempi e delle Chiese particolari.

Dal 1908 vennero costituite le prime Ispettorie in Italia e in America Latina. Nel 1911, dopo 39 anni dalla fondazione, il Papa Pio X concesse l’approvazione pontificia dell’Istituto.

L’Istituto ha conosciuto fino ad oggi un notevole sviluppo orientato a dare risposte ai bisogni educativi emergenti nei cinque continenti, con una varietà di opere educative e promozionali sorte dalla creatività e dall’audacia apostolica di tante FMA.

Esse rispondono alle inedite povertà dei bambini e bambine, delle giovani donne, delle famiglie, dei migranti. In questo modo l’Istituto continua a sperimentare nuove forme di vitalità carismatica, anche grazie alla valorizzazione della vocazione laicale delle Ex allieve ed ex allievi e dei Salesiani Cooperatori con cui condivide la missione educativa.

Proprio nel 1911 il 1 ° novembre, le prime 4 Figlie di Maria Ausiliatrice giunsero a Tortona e il 2 novembre accolsero in casa il Vescovo di Tortona Mons. Igino Bandi accompagnato dal Vescovo di Ventimiglia Mons. Daffra. Li ricevette il Reverendo don Giuseppe Ravanazzano che dal 1910 aveva iniziato, a spese sue, la costruzione dell’Istituto. Il Vescovo di Tortona benedisse solennemente l’Istituto e augurò un lieto e benefico avvenire.

Attualmente l’Istituto San Giuseppe continua l’opera educativa per cui è sorto, operando in comunione con la Chiesa locale e le realtà del territorio per offrire ai bambini e ai ragazzi una formazione umana e culturale solida secondo le linee del sistema preventivo di Don Bosco che li vuole onesti cittadini e buoni cristiani.

Il 13 maggio l’Istituto San Giuseppe celebrerà i 150 anni dell’Istituto delle FMA con la comunità scolastica e il 15 maggio alla Messa delle 10.30 in Cattedrale le Figlie di Maria Ausiliatrice della Comunità di Tortona rinnoveranno la loro consacrazione a Dio alla presenza dei fedeli della parrocchia del Duomo a cui appartengono.

La Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Tortona vive in stretta comunione con il Centro dell’Istituto e condivide pienamente quanto scrive l’attuale Madre Generale, suor Chiara Cazzuola: “Con l’inizio dell’anno civile 2022, entriamo nel pieno della Celebrazione del 150° e ci viene ricordato, con questo grande anniversario, qual è lo spirito del nostro Istituto, da dove siamo partite, quali sono state le nostre origini, ma anche quale è stata la fede delle nostre sorelle, la creatività e la passione apostolica. Siamo chiamate a ravvivare il nostro patrimonio spirituale. L’augurio è che possiamo essere ‘generative’, pensando al futuro, e generarlo cominciando da oggi”.

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