L’incontro dei diaconi permanenti domenica scorsa in seminario

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“L’eccomi”: primo tratto della corresponsabilità

TORTONA – È stato un grande piacere per i diaconi permanenti nel pomeriggio di domenica 27 ottobre essere accolti presso il seminario da don Maurizio Ceriani con queste parole: “Nel giorno del Signore, nella Pasqua della settimana, ci mettiamo alla sua presenza pregando insieme”. L’intervento di don Maurizio, Vicario per i diaconi permanenti e per i religiosi, è iniziato esaminando le parole contenute nel Vangelo dell’Annuncia-zione (Lc1,26-38) che Mons. Vittorio Viola, vescovo di Tortona, ha posto come icona biblica del nuovo anno pastorale: la corresponsabilità, intesa come corresponsabilità dei laici all’interno della Chiesa, come è stato puntualizzato durante l’ultima assemblea diocesana. “La radice della corresponsabilità – ha precisato don Ceriani – sta proprio in quella risposta, modello di tutte le risposte al Signore, della Vergine Maria all’annunciazione: eccomi, sono la serva del Signore, si compia in me la tua parola”. Non è un semplice “sì”, l’eccomi pronunciato durante il rito di ordinazione di presbiteri e diaconi è il riconoscimento ufficiale della Chiesa che si fa carico di ciò che l’ordinato ha sentito e che nel discernimento è stato verificato.

Tutti i “chiamati” da Dio rispondono con questa parola: “La decisione di accettare di stare dentro l’eccomi, con tutto ciò che comporta, è il primo tratto della corresponsabilità, con limiti, fatiche, generosità e ricchezze di ciascuno”. Il relativismo dilagante porta alcuni a pensare di poter avere un rapporto diretto con Dio senza intermediazione della Chiesa, ma la sua volontà di salvezza prevede la mediazione ecclesiale. La meravigliosa risposta di Maria, piena di grazia, colma dei doni divini, compresi quelli dello Spirito Santo, è una risposta lucidissima.

“Dio cerca una risposta innamorata: per essere innamorata deve essere libera e per essere libera deve essere cosciente” – ha aggiunto don Ceriani che ha attinto al patrimonio degli studi di Ma-riologia, di Teologia e di Antropologia per approfondire i concetti enunciati, invitando poi i presenti a rileggere alcuni punti del “Di-rectorium pro Ministerium et Vita Diaconorum Permanen-tium”, lasciando in seguito spazio ad un’ampia discussione su testimonianze concrete e argomenti di grande attualità.

Cristina Bertin

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