A Ettore Cau il premio speciale “Quarto Stato”

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Consegnato il 23 settembre in occasione dei 150 anni

della nascita di Pellizza

VOLPEDO – Nel vasto panorama di iniziative che ha visto Volpedo animarsi nell’ultimo mese in occasione della commemorazione dei 150 anni dalla nascita di Pellizza, si è svolta domenica 23 settembre, presso la Società Operaia, la cerimonia di assegnazione del Premio “Quarto Stato”. Secondo il giudizio unanime dei volontari dell’associazione Pellizza e delle autorità comunali, si è ritenuto doveroso conferire tale riconoscimento, in edizione speciale per l’anniversario, a Ettore Cau, attuale presidente, nonché fondatore, dell’associazione Pellizza. Durante l’incontro, a intervenire per prima è stata la professoressa Emanuela Bonadeo. Nel ricordare i valori che il premio “Quarto Sta-to” vuole incarnare, sin dalla sua istituzione, in termini di impegno sociale, culturale e artistico, con il suo costante impegno ventennale Ettore Cau ha dimostrato di aver fatto propri questi ideali.

La sua continua ricerca storica e artistica, che ha contribuito alla creazione del mondo pellizziano, riconosciuto a livello nazionale, è infatti una delle più chiare dimostrazioni della storia passata, presente e futura dell’associazione. È poi intervenuto il sindaco Caldone che, dopo aver ringraziato le autorità presenti, ha voluto ricordare i traguardi raggiunti da Volpedo, grazie al contributo fondamentale dei volontari, che hanno portato il paese ad essere conosciuto nel corso degli ultimi anni quale borgo turistico di affermata importanza culturale.

A tal proposito, nel percorso ventennale iniziato nel maggio 1994, quando lo studio fu aperto per la prima volta al pubblico, è innegabile il ruolo centrale che ha avuto Ettore Cau a livello di idee e opere per le migliorie artistiche e culturali di questo mirabile progetto.

La consegna di una medaglia al borgo di Volpedo, conferita dal Presidente della Repubblica, che avverrà sabato 29 settembre per il riconoscimento dei traguardi raggiunti, ne è una delle prove più mirabili. L’incontro è proseguito con l’intervento del giornalista alessandrino Enrico Sozzetti. “Accetto il premio ma nella misura in cui posso condividerlo con tutti i volontari” queste le parole con cui è esordito Cau, per poi tornare indietro nel tempo all’autunno del 1936, quando la sua famiglia, di origini sarde, raggiunse Volpedo, dopo che il padre, allora carabiniere, chiese di essere trasferito. Sozzetti ha voluto evidenziare un momento cardine della vita di Cau, quando a 60 anni decise di interrompere la sua carriera di docente universitario per dedicarsi completamente agli studi pellizziani.

La passione di Cau per l’artista deve molto alla successione di momenti in cui ha potuto ammirare di persona il celebre “Quarto Stato”, prima che Volpedo potesse ospitarlo per la serie di iniziative del 2001. Cau ha ricordato le iniziative indette quell’anno come degne di nota non solo per la risonanza che l’evento ebbe a livello nazionale, ma anche per le numerose iniziative che vollero celebrare Pellizza e Volpedo. Sozzetti ha, infine, spiegato la nascita del premio “Quarto Stato”, nel 2001.

L’incontro con il giornalista Vincenzo Mollica fu la chiave di volta per identificare in modo più preciso il significato di tale riconoscimento e per dare il via alle biennali e alle iniziative attive ancora oggi. Si decise di istituire un premio da conferire a un personaggio ritenuto degno di confrontarsi e dialogare con il “Quarto Stato”. “L’ideale non muore mai. L’uomo ha sempre qualcosa da raggiungere e anche questa nostra età cova grandi cose”: con queste parole Cau ha commentato il significato del riconoscimento. Il direttore scientifico della mostra, Aurora Scotti, ha consegnato al professore premiato la targa del riconoscimento.

Maddalena Baschirotto

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