«Servono cuore ed esperienza. Cerchiamo la fiducia dei soci»

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Scandalo del vino in Oltrepò. La Cantina Sociale di Canneto Pavese riparte dall’elezione del nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Antonella Papalia. Creato uno staff di crisi. Gli stipendi dei 10 dipendenti e le uve devono essere pagati

La Cantina Sociale di Canneto Pavese prova a ripartire dopo lo scandalo giudiziario che ha travolto i suoi vertici.

Domenica scorsa l’assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa oltrepadana, che sarà guidato da Antonella Papalia, imprenditrice agricola di Mornico Losana. Vicepresidente sarà Tonino Bolognesi, mentre gli altri membri del Cda sono Carolina Bertoli, Roberto Ceccherini, William Colombo, Mario Cordini, Amedeo Gasio, Valerio Gramegna, Adriano Nonna, Massimo Piovani, Angelo Prevedini, Mauro Riccardi, Gianni Rossi.

Ad affiancare il Cda in questa prima fase ci sarà anche uno staff di crisi, formato dall’ex direttore della Cantina di Casteggio Vanis Bruni, da un avvocato e un dottore commercialista, che seguiranno la parte legale, economica e amministrativa della gestione.

Quando il quadro finanziario dell’azienda sarà chiarito, il Cda convocherà nuovamente l’assemblea per illustrare la situazione e presentare i progetti per il futuro.

«Siamo tutti agricoltori che vogliono mettere a disposizione la loro esperienza e anche un po’ di cuore per cercare di risollevare le sorti della Cantina. – sono le prime parole della neo presidente – In questo periodo cercheremo di guadagnarci la fiducia di tutti i soci. Il lavoro è difficile, la strada è tutta in salita, ma abbiamo una bella squadra coesa e ce la metteremo tutta per fare un buon lavoro».

All’assemblea era presente anche il presidente regionale di LegaCoop Attilio Dadda: «Abbiamo lavorato sodo in queste settimane per arrivare a questa assemblea. – ha detto il dirigente – Il momento è complicato e per ora non siamo in grado di assicurare che la Cantina si salverà. Il Cda lavorerà a stretto contatto con lo staff di crisi e tornerà in assemblea quanto prima per illustrare la situazione. Dobbiamo chiarire prima di tutto la posizione con le banche e con i clienti e poi affrontare la parte enologica».

Anche le associazioni di categoria agricole, Cia e Copagri, hanno ribadito il loro impegno per aiutare la Cantina e i soci: «L’obiettivo principale è quello di farli ripartire. – sostiene Emilia Maini, presidente provinciale di Copagri – Ci sono soci conferitori totali che qui hanno investito tutti i loro risparmi e che vanno tutelati. Grazie ai consiglieri che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia in questo momento non certo facile».

Anche il sindaco di Canneto, Francesca Panizzari, ha portato ai soci la solidarietà e il sostegno dei 40 sindaci dell’Oltrepò che hanno sottoscritto il documento per il rilancio del territorio e della filiera.

Oliviero Maggi

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