Savino ci ha fatto capire

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di SILVIA MALASPINA E CAROLINA MANGIAROTTI

In questi giorni di grande apprensione per l’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente, ci è tornato alla memoria un episodio, risalente a quando arrivò nella classe di Carlina, che frequentava la seconda media, un giovane professore precario di geografia, proveniente da Bari. Il Prof. Savino Bevilacqua, “o, come dicevan tutti,” Savino e basta, una volta superato il doppio shock di aver indossato per la prima volta nella sua vita un piumino e di aver sperimentato temperature esterne a 1 cifra, si ambientò perfettamente nel contesto di una piccola scuola di provincia, instaurando un rapporto di rispettosa confidenza e vicinanza con i ragazzi, facendoli appassionare a una materia troppo spesso relegata tra quelle “minori”. Nello svolgere il programma ministeriale, arrivò a trattare della regione teatro dei sanguinosi avvenimenti attuali: anziché seguire pedissequamente il libro di testo, il nostro Savino dettò quattro fitte pagine di spiegazione, semplice ma esaustiva, sulla questione degli annosi conflitti israeliani e palestinesi: «Ti ricordi? Savino ci aveva fatto studiare Israele sul quaderno anziché sul libro! Con il suo riassunto ho capito perfettamente tutta la questione. Senza quelle pagine illuminanti, mi sarebbe difficile, oggi, provare a comprendere cosa abbia scatenato questa guerra assurda ». «Vero, ricordo che anche io le avevo lette e le avevo apprezzate molto. Adesso, però, non riesco a comprendere come si possa rivendicare il giusto diritto del “due popoli, due Stati”, trucidando inermi cittadini all’interno delle proprie abitazioni, dando sfogo a un’inaudita ferocia nei confronti dei più piccoli e indifesi. Non riesco a superare l’orrore del massacro di bambini all’interno del kibbutz di Kfar Azza o la pietà di fronte ai piccoli pazienti palestinesi ricoverati nell’ospedale “al-Shifa” di Gaza, che non possono essere evacuati perché necessitano di cure intensive e quindi rimarranno esposti ai bombardamenti». «E l’ospedale battista bombardato a Gaza? Ancora non si sa chi sia il responsabile! A me questa guerra fa più paura che quella tra Russia e Ucraina perché sono coinvolti Paesi che hanno all’interno forze fondamentaliste ed estremiste. E se non si trovasse mai una soluzione pacifica definitiva? Continueranno a trucidarsi da entrambe le parti, finché nelle terre contese rimarranno solo le palme da dattero? Non so più che cosa pensare!» «Temo che questa volta nemmeno il buon Savino potrebbe fornirci una spiegazione. A proposito, perché non gli scrivi, ricordandogli quella sua lezione? Gli farà piacere sapere che una sua “vecchia” alunna ha pensato ai suoi appunti dopo anni!» «Ci seguiamo su Instagram: mi ha anche mandato un messaggio per l’esame di maturità. È tornato a Bari, adesso è professore di ruolo. Sono certa che aiuterà i suoi studenti ad analizzare questa tragedia.»

silviamalaspina@libero.it

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