Rinnovo delle cariche al Consorzio vini

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Sono 26 i candidati per il Consiglio. Soddisfatto il presidente di “Terre-La Versa”

TORRAZZA COSTE – Il consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela vini Oltrepò pavese ha approvato le proposte di candidatura in vista dell’assemblea dei soci che a fine mese rinnoverà le cariche dell’ente. In tutto sono 26 i candidati per 21 posti all’interno del Cda, dopo l’allargamento previsto dall’ultima riforma, sostenuta da Regione Lombardia: Davide Scabini, Andrea Barbieri (consigliere uscente), Alessio Gaiaschi, Sara Zambianchi, Federico Defilippi, Daniele Passerini, Camillo Dal Verme (consigliere uscente), Davide Bonetti, Paolo Verdi, Emilia Maini, Ottavia Vistarino, Gilda Fugazza (presidente uscente), Marco Maggi (consigliere uscente), Mattia Nevelli, Andrea Giorgi (consigliere uscente), Valeria Radici Odero, Antonio Achilli, Francesca Seralvo, Stefano Dacarro (consigliere uscente), Renato Guarini (consigliere uscente), Quirico Decordi (consigliere uscente), Valeria Vercesi (consigliere uscente), Pier Paolo Vanzini (consigliere u-scente), Massimo Ornaghi (consigliere uscente), Luca Bellani (vice-

presidente uscente), Giovanna Fugazza. Soddisfatto il presidente della cantina “Terre-La Versa”, Andrea Giorgi, che parla di «svolta per rilanciare il mondo del vino oltrepadano»: «Abbiamo dimostrato con fatti concreti come la nostra Cantina abbia lavorato per un obiettivo comune a favore dell’Oltrepò vitivinicolo, ovvero aumen-

tare la numerosità dei soci all’interno del Consorzio e, di conseguenza, la partecipazione. – sotto-

linea Giorgi – La Cantina, in questi anni del nuovo corso, è il luogo ideale del confronto fra tutti i viticoltori e in particolare è il baluardo dei produttori di uve dell’Oltrepò pavese. Con questa scelta, l’Oltrpò ha dimostrato che l’unione d’intenti è possibile e percorribile.

Ora è il tempo di farsi avanti per attrarre investimenti di risorse pubbliche e private su questa realtà vitivinicola che ha prospettive di crescita che altri non hanno assolutamente». Il presidente della Cantina di Broni chiede al futuro consiglio di mettere mano alla revisione dei disciplinari di produzione che dovranno avere la forza di valorizzare le uve che caratterizzano il territorio: non solo Pinot nero, ma anche Pinot grigio e Riesling e, per le qualità rosse, Barbera e Croatina. «Sistemata la governance – conclude – occorre raggiungere nuovi traguardi circa il prezzo delle uve mentre la redditività delle aziende agricole va sicuramente aumentata. Sono più che mai convinto che il valore aggiunto della filiera debba essere ridistribuito anche agli agricoltori e non solo agli industriali».

Oliviero Maggi

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