«Prima dobbiamo chiederci: come riusciamo a rendere la piazza più bella, interessante e fruibile per tutti?»

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Parcheggio delle auto in piazza Duomo a Tortona: sì o no? Dopo la proposta lanciata da questo giornale la scorsa settimana, il dibattito è aperto. Ecco che cosa ne pensa Francesco Alfieri, responsabile di Confcommercio Tortona

di Marco Rezzani

Erano passate poche ore dalla pubblicazione, giovedì scorso, dell’editoriale del nostro direttore Matteo Colombo sulla questione delle auto in piazza Duomo a Tortona e già la pagina Facebook del Popolo faceva registrare un alto numeri di reazioni e commenti. Per la gran parte favorevoli, a onore del vero. La notizia veniva ripresa da più parti, anche dal blog tortonese Tortona Oggi.

Il confronto è aperto e il nostro settimanale, come già accaduto per altre tematiche di interesse collettivo quali ad esempio l’ospedale cittadino, vuole diventare a sua volta piazza, un’agorà dove ciascuno – istituzioni, enti, associazioni, cittadini – possano civilmente dire la loro e concorrere così alla crescita della comunità.

La prima voce che raccogliamo è quella dei commercianti della città attraverso il responsabile di Confcommercio Tortona Francesco Alfieri.

Nella serata di martedì 30 maggio si è svolta la riunione periodica dei commercianti tortonesi durante la quale, tra gli altri temi, si è parlato anche della proposta di liberare piazza Duomo dalle auto.

«L’approccio – spiega Alfieri – è stato quello della cautela dovuta soprattutto al fatto che tuttora persiste una grande difficoltà commerciale nei piccoli centri, la crisi che grava sulle spalle dei commercianti è pesante, in special misura nel comparto dell’abbigliamento e quindi i temi urbanistici, come appunto quello della chiusura di una piazza centrale di una città, suscitano sempre qualche preoccupazione, soprattutto perché non si conoscono gli effetti che possono essere generati da una scelta del genere».

«Rispondere oggi – continua il dirigente di Confcommercio – semplicemente sì o no alle auto in piazza Duomo mi sembra riduttivo e così facendo non faremmo un buon lavoro per la nostra città».

I commercianti scelgono quindi di spostare l’asticella della discussione su un livello diverso, che guarda al futuro.

«A nostro avviso – chiarisce Francesco Alfieri – dobbiamo porci il problema di come rendere più vivibile e attrattiva la piazza. E porci alcune domande di fondo che vanno al di là di un semplice sì o no. Come diventerebbe in termini economici e sociali quella piazza senza le auto? Che funzioni avrebbe? Andrebbe riqualificata con una nuova pavimentazione, nuovi arredi, il verde? Ci potrebbero essere attività specifiche quali la possibilità per i bar e i ristoranti di posizionare i dehors per i propri clienti? Potrebbe diventare, in certe occasioni, un contenitore culturale per ospitare mostre o eventi di un certo livello? In definitiva, come riusciamo a rendere la piazza più bella, interessante e fruibile per tutti, cittadini e commercianti? Come riusciamo ad aumentare i servizi di questa piazza? Come recuperare i posti auto perduti? Solo affrontando così il problema, capendone vantaggi e svantaggi, potremo arrivare a una soluzione che soddisfi tutti».

«Le risposte certo non sono semplici e immediate. Si potrebbe pensare – conclude il responsabile di Confcommercio – a un concorso di idee e a una sperimentazione a partire da alcune festività durante l’anno».

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