«Mi vuoi ri-sposare?»

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di Maria Pia e Gianni Mussini

L’Alzheimer a soli 56 anni? È successo all’americano del Connecticut Peter Marshall in modo così severo che una sera, guardando alla TV le immagini di un matrimonio, ha chiesto alla moglie di sposarlo. Non ricordava di essere già da 12 anni il marito della sua Lisa.

Insomma, una nuova proposta di nozze. Impossibile dire di no: e così marito e moglie si sono risposati lo scorso 26 aprile, con una vera e propria cerimonia organizzata dalla figlia, che oltre a tutto è wedding-planner: abito bianco per la sposa, impeccabile completo scuro per il marito; e poi musica, fiori, invitati, torta nuziale e l’immancabile champagne per il brindisi.

Lisa – che ha rinunciato al lavoro per dedicarsi completamente a Peter – ha dichiarato di non vederlo da tempo così felice. A significare che un amore autentico supera le barriere dell’Alzheimer, una malattia tremenda che fa dimenticare cose e storie ma non intacca evidentemente ciò che vive nelle oscure profondità della coscienza.

La notizia ha incuriosito, e anzi intenerito Maria Pia e Gianni il quale – pur essendo al momento ancora immune da Alzheimer (almeno conclamato…) – non di rado chiede alla moglie se vorrebbe risposarlo.

E così, divertiti e insieme sollecitati da questa bizzarra ipotesi, i due si trovano a contemplare volentieri la loro foto di nozze sul tavolo bello di casa, ricordando il giorno del matrimonio, la strada non sempre agevole percorsa per arrivarci (ma le sfide sono fatte per essere vinte, se lo Spirito ti accompagna); e poi la chiesa, l’omelia di don Sandro, la promessa, i parenti, gli amici e la festa: sì, viene proprio voglia di ricominciare daccapo.

E non perché gli anni del matrimonio siano stati solo rose e fiori. Le gioie profonde della vita coniugale e quelle non descrivibili della paternità (e maternità) sono accompagnate anche da errori e preoccupazioni; gli alti e bassi ci sono per tutti; arrivano inevitabilmente i lutti, i dolori… ma ogni momento è parte della storia della vita, e a nessuno si potrebbe rinunciare senza rinunciare a se stessi.

Per celebrare e condividere la speciale nuova festa di nozze che hanno in programma, Gianni e Maria Pia aspettano un anniversario importante, da qui a pochi anni: e la immaginano – vestiti a nuovo, senza nascondere rughe e capelli bianchi – in compagnia di figli e nipoti, di amici e parenti, sobriamente lieta come è nelle loro corde. Per ringraziare di tutto quanto si è vissuto (se, Alzheimer permettendo, se lo ricorderanno) e per rimettersi a camminare insieme giusto come hanno cominciato a fare un giorno di tanti anni fa; iniziando da allora a celebrare una festa che dura ininterrottamente da 44 anni.

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