L’Alto Oltrepò va in fiamme

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I sindaci: “Fermate i piromani che da anni appiccano i fuochi”

BRALLO DI PREGOLA – Una domenica di Carnevale rovinata dagli incendi, molto probabilmente di natura dolosa, che hanno colpito soprattutto le aree boschive di Menconico, Romagnese e Brallo di Pregola creando seri danni dal punto di vista ambientale alla riserva naturale del Monte Alpe. Le fiamme sono divampate a pochi minuti di distanza nei boschi dei tre comuni dell’Alta Valle Staffora. Sul posto sono intervenuti oltre cento uomini dei vigili del fuoco di Voghera, Garlasco, Mortara, vigili del fuoco volontari di Varzi, carabinieri forestali sia della provincia di Pavia, sia della Provincia di Piacenza, volontari del gruppo antincendio boschivo della Comunità Montana dell’Oltrepò pavese e i volontari di diversi gruppi di Protezione Civile.

Per le operazioni di spegnimento, che nella riserva naturale del Monte Alpe sono proseguite anche nella giornata di lunedì, sono intervenuti due elicotteri da Bergamo. I residenti della zona e soprattutto i sindaci non hanno dubbi sul fatto che, per l’ennesima volta, il fuoco sia stato appiccato dai piromani.

“Siamo stanchi di una situazione che si protrae da decenni. – afferma il sindaco di Menconico Paolo Donato Bertorelli che domenica mattina si è recato sul posto per assistere alle operazioni di spegnimento. – Questo è già il secondo incendio nel giro di dieci giorni e l’ottavo avvenuto nel corso degli anni sempre nel solito punto, vicino alla località dei tre Passi. Qualcuno a mio avviso, fermandosi con l’auto in un punto dell’ex statale del Penice, si diverte ad appiccare il fuoco. Spero che questi delinquenti vengano inchiodati dalle foto trappola presenti in alcuni punti della riserva naturale del Monte Alpe. Devo ringraziare ancora una volta i vigili del fuoco, i carabinieri forestali, i volontari del gruppo anti incendio della Comunità Montana, i vigili del fuoco volontari di Varzi e gruppi di Protezione Civile per essere intervenuti tempestivamente sul posto evitando il peggio. Le fiamme hanno distrutto circa 50, 60 ettari di bosco sul nostro versante della riserva naturale del Monte Alpe. Ora temiamo anche per il Monte Penice, lì ci sono dei villaggi turistici in mezzo alla pineta e anche le antenne di Rai e Mediaset. Oltre ai piromani il pericolo è provocato dalla presenza all’interno dei boschi di Pini Neri che sono facilmente incendiabili e che andrebbero abbattuti”. Preoccupato anche il consigliere comunale di Romagnese e assessore all’Agricoltura della Comunità Montana Ivan Elfi anche lui presente durante le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato tra i boschi sopra la frazione di Casa Matti, sempre all’interno della riserva del Monte Alpe.

“Come Comune abbiamo messo a disposizione dei vigili del fuoco e in particolare dell’elicottero dedicato al servizio anti incendio boschivo l’area del nostro centro sportivo per l’approvvigionamento di acqua – dichiara Ivan Elfi – Negli ultimi due anni si sono verificati circa una decina di incendi all’interno del nostro territorio comunale. Si parla sempre della presenza di piromani e spero che prima o poi vengano individuati. Il rischio dal punto di vista ambientale è sempre molto alto”.

Sospetti sulla presenza dei piromani anche da parte del sindaco del Brallo di Pregola Christos Chlapanidas che dice: “Ancora una volta un incendio, ancora una volta i piromani.

Per fortuna le fiamme divampate tra i boschi del nostro comune, sono state spente in breve tempo evitando danni ben più pesanti dal punto di vista ambientale.

Purtroppo ho dei sospetti e spero vivamente che non si tratti di qualche mio cittadino. Questi piromani devono essere fermati al più presto”.

Mattia Tanzi

 

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