La testimonianza e l’impegno culturale di don Agnes sono sempre vivi nella memoria della Diocesi

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Il 14 maggio 1998, 25 anni fa, moriva il sacerdote originario di Rovescala. Fu direttore del settimanale Il Popolo per trent’anni, poeta e autore di libri

POZZOLO FORMIGARO – Da venticinque anni non ascoltiamo più la sua voce, ma la sentiamo nel profondo, rileggendo i suoi scritti, ricordando le sue parole, le sue pause e quel “mah….”, che lasciava presagire quel “già” e “non ancora” che è la condizione di ogni essere umano, persona, figlio e fratello.

Don Pier Giovanni Agnes morì il 14 maggio del 1998, dopo molte sofferenze, ma con l’inossidabile fiducia del mettersi nelle mani di Dio, di lasciare questo mondo per entrare nell’eternità. Aveva dedicato tutta l’esistenza al suo predicare, alla sua azione pastorale, alla sua scrittura intensa e pensata, da Rovescala a Tortona, da Pozzolo Formigaro, sua terra di elezione, a Mombisaggio e Villaromagnano.

Fu direttore de Il Popolo dal 1969 al 1998: trent’anni di parole, opinioni, fatti di Vangelo, dopo don Ferrarazzo e don Busseti, con il suo fidato don Vercesi componeva un binomio delle lettere e delle parole che si confrontava con la Parola. Aveva nel sangue e nel cuore la capacità di esprimere le cose più belle scrivendo: da quelle più grandi agli episodi più nascosti, dove sempre si cela il mistero grande e incommensurabile di Gesù risorto per la salvezza di tutta l’umanità. Noi che siamo stati suoi parrocchiani, allievi, amici, fratelli e sorelle, oggi lo ricordiamo ancora, ripercorrendo il suo itinerario umano, la sua vita intesa e sempre rivolta al bene e a Dio. Don Agnes era nato a Rovescala il 31 dicembre 1929. Entrò in Seminario da giovane e, dopo gli anni della guerra, si formò negli studi teologici fino all’ordinazione presbiterale, avvenuta il 29 giugno 1952. Alla fine dell’estate di quell’anno, arrivò a Pozzolo, come vicario coadiutore del parroco di San Martino, don Cesare Mariani.

Don Pier Giovanni – o don Pietro, come lo chiamava suo padre – si presentava come un prete novello dall’aspetto minuto e dallo sguardo intelligente e acuto.

Fedele collaboratore dell’arciprete, accompagnò la giovinezza di tanti di noi più o meno suoi coetanei. Tutti lo chiamarono, da subito e per sempre, affettuosamente “Don Agnes”. Erano anni carichi di tensioni ideali e di speranza, di attesa e di preparazione di una nuova primavera della Chiesa. Certo il Concilio Vaticano II era ancora lontano, ma era già presente nelle istanze nuove, faticosamente emergenti dal tessuto ecclesiale, anche nella diocesi tortonese.

Basta pensare al Convitto Ecclesiastico, dedicato alla formazione dei giovani preti, diretto da mons. Aldo Del Monte, così attento al rinnovamento liturgico attivo in Francia e in Belgio, al lavoro di riflessione teologica di don Pino Scabini, don Angelo Colombi e don Piero Maini. Don Agnes insegnò a scoprire l’essenziale del messaggio cristiano, che andava oltre i devozionismi e le incrostazioni storiche, e la radicalità del Vangelo, da testimoniare nella vita, attraverso il primato della coscienza. In questo clima maturò a Pozzolo Formigaro la fondazione del Circolo Acli, con sede al “Giardino”, messo a disposizione dalla parrocchia, tenacemente perseguita da don Agnes, con il pieno appoggio di don Mariani, insieme a Remo Palenzona “il Cancelliere”, Francesco Bovone “Cichino”, Enrico Dolci, padre di Danilo e altri amici.

Il Circolo Acli è stato un luogo di incontro, di formazione, di impegno sociale ma anche di lieta compagnia e di crescita di amicizie. Furono anni intensissimi e vivi, una stagione bellissima, un’esperienza irripetibile, che ha segnato la vita di tante generazioni.

Nel 1958 il giovane don Agnes fu chiamato a Tortona per assumere la carica di segretario del vescovo. Tornò a Pozzolo nell’ottobre 1965, quale parroco di San Martino, succedendo a don Cesare Mariani, scomparso nelle stesso anno.

Fece il suo ingresso il 31 ottobre 1965, con un discorso programmatico dal titolo “Ci faremo fraternità”.

Alla fine degli anni ’80 lasciò Pozzolo e divenne segretario del XVIII Sinodo diocesano di Tortona (1987-1992) e poi parroco di Mombisaggio e Villaromagnano.

Fu nominato dal vescovo Luigi Bongianino vicario pastorale con delega alla cultura e anche assistente del Meic.

Nel 1969 gli fu affidata la direzione del settimanale Il Popolo, il settimanale cattolico della Chiesa locale, che mantenne fino alla morte con una profondità di pensiero teo- logico e umanistico di rara intensità. Fu lettore attento di Manzoni, dei grandi classici e dei pensatori cristiani del Novecento; poeta, vinse premi e fu segnalato per la sua scrittura letteraria. Tra i suoi libri si possono ricordare L’Occhio Rosso della Sera e il Sole che ama la terra. Fu anche promotore della centenaria storia del Popolo con Il Vangelo dei Fatti. Postumo uscì Il Vangelo nella storia.

Morì il 14 maggio 1998 all’età di 69 anni.

Don Agnes resta vivo nel ricordo dei suoi famigliari e di tutta la Diocesi e ora, che è in Dio, ci parla ancora.

Luca Rolandi

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