La Chiesa di Tortona riflette sull’annuncio del Vangelo con lo stile della comunione

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Sabato 8 giugno si è svolta l’Assemblea Sinodale Diocesana. Dopo la Santa Messa celebrata dal vescovo nel santuario della Guardia, i lavori di gruppo con 200 delegati dei Vicariati sul tema della catechesi

TORTONA – Sabato scorso, presso il Centro “Mater Dei” di Tortona, subito dopo la celebrazione della Santa Messa, hanno avuto inizio i lavori dell’Assemblea Sinodale Diocesana che ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, consacrati e persone impegnate in modo attivo nella pastorale diocesana. Erano circa 200 i delegati dei 10 Vicariati nei quali è suddivisa la Diocesi che si sono ritrovati insieme per confrontarsi sul tema della catechesi, in modo giungere a una sintesi che sarà poi utilizzata in vista di un comune percorso della Chiesa tortonese. La giornata di sabato è stata la conclusione di un discorso avviato lo scorso 28 ottobre, quando i delegati diocesani avevano incontrato il professor Pierpaolo Triani, docente di Pedagogia generale presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” e membro del Gruppo di coordinamento nazionale del Cammino sinodale della Chiesa italiana, che aveva affrontato il tema “Una Chiesa che cammina insieme nell’annuncio del Vangelo”. Durante l’anno pastorale i singoli vicariati si sono impegnati per svolgere un attento lavoro di esame del tema, arrivando a formulare varie proposte per un nuovo cammino catechistico diocesano. I delegati giunti nell’auditorium del “Mater Dei”, dopo i saluti da parte del vescovo e di mons. Marco Daniele, vicario episcopale per l’attuazione del Piano Pastorale e coordinatore della commissione diocesana per l’Assemblea Sinodale, sono stati suddivisi in gruppi per lavorare su 5 punti estrapolati proprio dalla relazione di ottobre del professor Triani che erano: primo annuncio e catechesi; le questioni pratiche; la formazione dei catechisti; la forma della catechesi oggi e la comunità. I membri dei gruppi, all’interno dei quali vi erano un moderatore, dei sacerdoti e dei diaconi, si sono dati circa due ore di tempo per rispondere alle domande formulate per ogni tema. Si è così creato un clima di grande collaborazione e scambio di idee, frutto delle esperienze comunitarie all’interno dell’intero territorio diocesano. Alle ore 13 tutti i delegati si sono ritrovati nel cortile del “Mater Dei” per condividere il pranzo, preparato grazie alla collaborazione di ogni singolo partecipante, dei volontari orionini e dell’Oratorio “San Giovanni Bosco” di Voghera. Al termine del momento conviviale, nel quale è stato possibile trascorrere del tempo insieme, l’appuntamento è stato nuovamente nell’auditorium per condividere quanto raccolto. I 5 temi hanno avuto ciascuno un moderatore che ha preparato una breve sintesi del materiale prodotto da relazionare all’uditorio. Queste considerazioni saranno poi raccolte dalla commissione diocesana per realizzare un documento conclusivo. Dai cinque interventi sono emersi numerosi e interessanti spunti e contributi personali su tanti argomenti inerenti alla catechesi da intendersi non solo per i più piccoli, che devono ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana, ma per tutta la comunità di fedeli che ha bisogno di una formazione adeguata e approfondita. Al termine delle esposizioni, ha preso la parola il vescovo che ha ringraziato mons. Daniele, i delegati, i moderatori e tutti, «uomini, donne, sacerdoti, religiosi, religiosi che sono appassionati al Signore, appassionati alla vita della Chiesa e, quindi, appassionati a capire, in questo ambito pastorale particolare, qual è la catechesi dove il Signore ci sta conducendo e che cosa possiamo cercare di fare per rispondere alla sua chiamata oggi, in questo tempo e in questa situazione storica». Nel suo intervento ha chiarito un elemento molto importante cioè che il Sinodo della Chiesa in Italia si concluderà nel 2025: ci saranno due assemblee generali sinodali, una a novembre del 2024 con tutti i vescovi più i vari rappresentanti e poi una seconda assemblea sinodale nel mese di marzo. Tra i punti che fanno parte di questo cammino c’è quello della formazione alla fede, che comprende quindi anche la catechesi e l’evangelizzazione. Bisognerà, dunque, sicuramente tenere conto di quanto emergerà a livello nazionale, soprattutto per alcuni aspetti per i quali bisognerà attendere l’orientamento che la Chiesa italiana darà alle Diocesi. Su altri temi si potrà continuare il cammino avviato, procedendo insieme e in modo unitario. Due le parole che Mons. Marini ha messo in evidenza nel suo intervento: comunione e relazione, aspetti prioritari per la vita della Chiesa. «La relazione fatta di accoglienza, amicizia, fraternità, amore, è la prima via, ha affermato il vescovo – per far incontrare alla nostra gente, alla gente, il volto luminoso di Gesù, la bellezza della sua Chiesa». «Non c’è fame di strumenti, di stratagemmi, di persone che chissà che cosa riescono a pensare con la loro fantasia e la loro intelligenza. ha aggiunto – C’è fame di toccare i cuori amanti, di incontrare comunità nelle quali si respira una vita davvero di famiglia, accogliente, calda, che sa suscitare qualcosa che oggi la gente non riesce a vivere né in famiglia né in altre situazioni. È il calore di un amore che noi abbiamo la possibilità di vivere e trasmettere, perché il Signore è con noi ed è al centro della nostra vita». Al termine dell’esperienza sinodale dell’Assemblea, vescovo e delegati si sono dati appuntamento al prossimo anno pastorale.

Daniela Catalano

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