L’A.C. in Cristo è uno spettacolo di fede

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Mons. Marini ha presieduto l’Eucaristia per il nuovo consiglio

TORTONA – Venerdì 17 maggio si è riunito ufficialmente il nuovo consiglio dell’Azione Cattolica. Dopo l’assemblea diocesana di febbraio con l’elezione dei nuovi membri, la scelta del presidente da parte del vescovo e la formazione della presidenza (nella foto con il vescovo), ora il consiglio ha iniziato ufficialmente il triennio associativo guidato da Paolo Zani. La prima riunione consiliare si è svolta alla presenza del vescovo che ha celebrato la S. Messa nella cappella del Seminario vescovile, alla presenza dell’assistente spirituale uscente don Claudio Baldi e del nuovo unitario don Cristiano Orezzi. Oltre al presidente di A.C., alla presidenza e ai consiglieri, erano presenti anche la presidente uscente Giulia Silla, numerosi rappresentanti dei settori dell’associazione e diversi presidenti parrocchiali. All’inizio della celebrazione, alla quale hanno partecipato anche i giovani del cammino vocazionale, Mons. Marini ha espresso la sua gioia e il suo affetto al presidente, al consiglio e a tutti gli appartenenti all’A.C. “all’inizio di un nuovo tratto di strada” e ha ringraziato di cuore Zani e Silla e don Luca Ghiacci, l’altro assistente insieme a don Baldi, che era assente per impegni pastorali. Nell’omelia, poi, il vescovo alla luce della Parola di Dio ascoltata, ho voluto ritrovare tre dimensioni dell’opera dello Spirito Santo nella vita di ciascuno. La prima, ispirata dalla pagina degli Atti degli Apostoli, è la certezza che «Gesù è risorto, è vivente ed è in mezzo a noi, per amarci, nutrirci, per darci la sua vita». La prima opera dello Spirito, dunque, è la fede che ci consente di sapere che Cristo è sempre per noi in ogni istante della vita. La seconda opera dello Spirito è la sequela, cioè «la capacità di seguire e ascoltare la parola del Signore, lo slancio di fare della vita una risposta alla sua chiamata costante. Questa è la virtù della speranza». Lo Spirito, infatti, aiuta a essere “in” Cristo. La terza opera dello Spirito è quella di permettere di amare Cristo totalmente, di vivere “per Cristo”, senza mediocrità, vincendo ogni tentazione di compromesso e di mezze misure. Il vescovo ha invocato lo Spirito Santo affinché possa infondere in ognuno la speranza e la gioia di seguire il Signore, l’amore totale per Lui che permette di essere “per”, “con” e “in” Cristo. Rivolgendosi direttamente all’Azione Cattolica, Mons. Marini ha ribadito che essa è una realtà «abitata dallo Spirito Santo che la rende tutta “con” Cristo, tutta “in” Cristo e tutta “per” Cristo, uno spettacolo di fede, speranza e carità» e ha pregato affinché con la sua presenza sia sempre capace di annunciare la bellezza straordinaria del Signore e del suo Vangelo. Prima della benedizione finale il presidente di A.C., Paolo Zani, ha ringraziato il vescovo per le sue parole e ha espresso profonda e commossa gratitudine ai due assistenti don Claudio e don Luca e ha salutato con gioia don Cristiano. A loro e a Mons. Marini ha donato il libro Sulla stessa barca, scritto proprio dagli assistenti nazionali di A.C. Dopo la preghiera, un aperitivo condiviso ha concluso il pomeriggio associativo e i tutti i presenti si sono dati appuntamento per il primo convegno del Settore Adulti del nuovo triennio, in programma sabato 25 maggio a Tortona.

Daniela Catalano

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