Gronda nord: sbloccato l’iter per realizzarla

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Il tratto di tangenziale collegherà l’area delle logistiche con la zona est di Stradella

STRADELLA – Si sblocca l’iter per il completamento della gronda nord, il tratto di tangenziale che andrà a collegare l’area delle logistiche con la zona est della città, sgravando il traffico, soprattutto pesante, dalla via Emilia (si prevede una diminuzione del 20% di camion e tir su questa arteria con quasi 400 veicoli che si sposteranno sulla gronda solo nelle ore di punta del mattino). La Provincia di Pavia e il Comune di Stradella sono riusciti a inserire il progetto di realizzazione del terzo lotto (6,6 milioni di euro) nel bando di gara per il riaffidamento delle concessioni dell’autostrada A 21 Torino – Piacenza, tra gli “interventi finalizzati al miglioramento della funzionalità, accessibilità e fruibilità del collegamento autostradale”.

«Fin dalle prime settimane dopo l’insediamento mi sono interessato della questione del completamento della gronda nord per cui c’erano problemi per quando riguarda le risorse da reperire per la realizzazione del terzo lotto. – afferma il sindaco di Stradella, Alessandro Cantù – Ho trovato la massima collaborazione da parte del presidente Vittorio Poma, che si è subito messo a disposizione per portare all’attenzione del Ministero la realizzazione di questa importante opera. Siamo consapevoli che non c’è nulla di definitivo, ma l’inserimento dei lavori nel bando di gara per la gestione della A21 rappresenta un primo passo per l’attuazione di un’opera fondamentale per il nostro territorio».

Mentre i primi due lotti della strada saranno finanziati dai soggetti attuatori delle logistiche dell’area industriale, il terzo è a carico del Comune e prevede anche la costruzione di un nuovo ponte sul torrente Versa, fondamentale per garantire la funzionalità dell’opera.

Prima della fine del 2019 il Ministero delle Infrastrutture ha scritto al presidente della Provincia di Pavia, comunicando che il progetto è stato inserito nell’allegato L del bando non come opera strettamente legata alla sicurezza infrastrutturale (come la sistemazione dei cavalcavia o la messa in sicurezza dei viadotti), ma comunque funzionale alla fruibilità dei collegamenti con l’autostrada.

«La gronda servirà ad alleggerire il traffico in entrata e in uscita dal casello e quindi rientra in pieno in questa categoria. – aggiunge Poma – Tra l’altro i primi due lotti sono già finanziati e la documentazione è completa. Ovviamente non basta questo a garantire il completamento della gronda, ma almeno, con l’inserimento nel bando, il nuovo gestore dovrà prendere in considerazione l’opera e valutarne la fattibilità».

Oliviero Maggi

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