Controlli serrati delle Forze dell’Ordine e sanzioni a chi non resta a casa

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Il nostro reportage presso il comando dei carabinieri di Tortona e dei vigili di Broni

Il comandante Alovisi: «La gente inizia a capire»

BRONI – Oltre 6 mila persone e 2 mila attività commerciali controllate in provincia di Pavia. Prosegue l’impegno delle forze dell’ordine e delle polizie locali del territorio per fare rispettare le ordinanze ministeriali, al fine di limitare la diffusione del Coronavirus. I posti di blocco, in questi ultimi giorni, visto anche l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, sono aumentati e non mancano i trasgressori. La polizia locale di Broni, quando sono entrati in vigore i primi provvedimenti, aveva comminato tre sanzioni ad esercizi commerciali che non rispettavano l’orario di chiusura anticipato. «Tutti i giorni facciamo controlli in vari punti della città, al mattino e al pomeriggio, riferendo poi alla Questura, come prassi. – spiega il comandante di Broni Fabio Alovisi – La gente inizia a capire la gravità della situazione e si muove con minor frequenza, ma la raccomandazione è sempre la stessa: rimanete in casa, è per il vostro bene e quello degli altri. Siamo in pochi uomini, stiamo mettendo tutto il nostro impegno a servizio della comunità e la scorsa settimana abbiamo fatto uno sforzo importante per sostituire i colleghi di Stradella che erano in quarantena». Accanto alla polizia locale, operano i volontari comunali e gli Alpini della Protezione civile: «Va anche a loro un doveroso e sentito ringraziamento – continua il comandante – in questi giorni passeranno più volte in città con il megafono per raccomandare di restare in casa». Ricordiamo che in caso di comprovata urgenza (esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) occorre compilare l’autocertificazione, che può essere facilmente scaricata dai vari siti Internet istituzionali. Oltre alle polizie locali, sono impegnate su tutto il territorio della provincia di Pavia le forze dell’ordine, carabinieri, polizia e guardia di finanza. Secondo quanto riferito dalla Prefettura di Pavia, al 21 marzo, complessivamente sono state controllate 6.163 persone, di cui 488 denunciate per inosservanza dei provvedimenti, 11 per falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale o false dichiarazioni sull’identità; e 36 persone denunciate per altri reati. Nel corso dei controlli 23 persone sono state tratte in arresto. Inoltre, sono state controllate 2.100 attività commerciali e in 14 casi il titolare è stato denunciato per violazione delle norme. Durante una video conferenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, grazie al contributo dei sindaci delle principali città, tra cui Voghera, sono state individuate le aree verdi che, complice il miglioramento delle condizioni meteorologiche, potrebbero essere interessate da un maggiore afflusso di persone, specialmente nel fine settimana. Sono le aree su cui occorre intensificare la vigilanza, perché con la nuova stretta voluta dal premier Giuseppe Conte non sono più autorizzate le attività all’aperto.

Franco Scabrosetti

Il tenente Giordano: «Assurde giustificazioni»

TORTONA – Sono ormai migliaia i controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Tortona, al comando del tenente colonnello Carlo Giordano riguardo l’osservanza del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri circa l’assoluto divieto di uscire di casa senza comprovati ed indifferibili motivi. I controlli, sia diurni sia notturni, riguardano la città e i comuni limitrofi che ricadono sotto la giurisdizione della Compagnia di Tortona. Decine le denunce con segnalazione alla Procura della Repubblica di Alessandria per violazione dell’articolo 650 del codice penale. Una media di una persona su cinque non risultata in regola e non aveva nessun valido motivo per trovarsi a circolare – in macchina, in moto, in bicicletta ma anche a piedi – per la città. Ma al di là del numero dei controlli e delle sanzioni, al tenente colonnello Giordano preme che la gente capisca che deve stare in casa. «Continuiamo a fare i controlli sul territorio – afferma Giordano – c’è ancora troppa gente in giro per la città. Durante i controlli abbiamo dovuto ascoltare le giustificazioni più assurde, da chi aveva fatto decine di chilometri perché doveva andare a fare la spesa in quel determinato supermercato dove aveva la tessera per i punti, a chi ha affermato di non riuscire a rinunciare all’attività fisica quando era palese che non aveva mai fatto un metro di corsa. Senza contare i giovani che hanno continuato a ritrovarsi in gruppi, addirittura per bere, fumare e ascoltare musica». «Si tratta – continua ancora il tenente colonnello – di atteggiamenti superficiali messi in atto da tutte le fasce di età. Non capisco perché si creino code fuori dalle banche, quando proprio sono le prime a dire di evitare il più possibile di recarsi agli sportelli. Ci sono persone che vanno in banca per farsi fare un semplice estratto conto».

Da qui un forte e accorato appello: «Bisogna stare in casa. Non c’è altro da fare. Dobbiamo tutti avere la consapevolezza del momento che sta attraversando il Paese. Si deve essere responsabili e rispettare in modo tassativo le regole. Solo così potremo uscirne in tempi ragionevoli. Ciascuno di noi deve avvertire il senso della partecipazione al bene comune: il mio sacrificio, il mio rispetto delle regole va a vantaggio della salute non solo mia, ma dell’intera collettività. Senza dimenticare che c’ è di mezzo pure il penale; si tratta di una violazione molto grave». «Noi – conclude Giordano – continueremo a presidiare il territorio. Il mio personale sta lavorando come sempre con grande spirito di abnegazione rinunciando a ferie e riposi. Ma senza la collaborazione dei cittadini non possiamo arrivare all’obiettivo che tutti ci poniamo, quello di vedere calare i contagi. Bisogna stare in casa. Dateci una mano, abbiamo bisogno di voi».

Marco Rezzani

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