Beato Bartolo Longo

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Il 5 ottobre la Chiesa ricorda il Beato Bartolo Longo, che Papa Giovanni Paolo II, definì “l’uomo della Madonna”.

Nacque a Latiano, in provincia di Brindisi, il 10 febbraio 1841 da Bartolomeo e dalla nobildonna Antonia Luparelli.

Dopo aver trascorso la sua infanzia in famiglia, a soli sei anni, fu affidato alle cure degli Scolopi, nel “Real Collegio Ferdinandeo” di Francavilla Fontana. Il 25 giugno 1858, a 17 anni, conseguì il diploma di Magistero che lo abilitava all’ammissione agli esami per il dottorato in qualunque facoltà.

La nuova legge Casati, che aboliva l’insegnamento privato universitario lo costrinse, nel gennaio del 1863, per conseguire la laurea in giurisprudenza a iscriversi all’università di Napoli. Si laureò in giurisprudenza il 12 dicembre del 1864. Dopo la lettura del libro “Le Vie de Jesus” del filosofo francese Ernest Renan, aderì alla contestazione anticlericale, assistette anche a lezioni improntate alla negazione del soprannaturale. Entrò a far parte di un’associazione spiritica e si impegnò a divenire “sacerdote di spiritismo” in opposizione alla Chiesa cattolica.

Con il passare del tempo, però, ciò provocò in lui una profonda depressione psichica e fisica.

Un giorno, dopo una notte di incubi, si rivolse a Vincenzo Pepe, amico, compaesano ed uomo molto religioso, il quale lo pose sotto la direzione spirituale di padre Radente dell’ordine dei Domenicani. Il 7 ottobre 1871, nella ricorrenza del terzo centenario della battaglia di Lepanto, fece la sua professione religiosa nel Terz’ordine di San Domenico con il nome fatidico di “Fra Rosario”. L’incontro decisivo per la grande opera alla quale era chiamato, accadde nel 1872, nella casa della venerabile Caterina Volpicelli con la contessa De Fu-sco. Nell’autunno delle stesso anno si recò in Valle di Pompei per rinnovare i contratti con i coloni della contessa. Il 28 ottobre, incontrandosi con don Gennaro Federico, manifestò il suo desiderio di costituire tra i contadini una confraternita del Rosario allo scopo non solo di pregare, ma anche di assistere gli infermi e di accompagnare i morti al cimitero. Da quell’anno cominciò il suo apostolato in Valle di Pompei che lo porterà alla costruzione dell’attuale santuario e di tutte le altre opere connesse. L’8 maggio 1876 pose la prima pietra per la costruzione della chiesa, che ultimata nel maggio del 1887.

Il 5 maggio 1901 fu inaugurata la facciata del santuario su cui fu incisa la scritta “Pax”.

Longo morì il 5 ottobre del 1926, a 85 anni, e fu beatificato il 26 ottobre del 1980 a Roma.

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