Arpa, nessuna fibra pericolosa in dispersione

Visualizzazioni: 19

Broni vuole essere ad “amianto Zero”. Cresce intanto la quota di coperture bonificate

BRONI – Nessuna fibra di amianto in dispersione. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio di Arpa Lombardia, eseguito lo scorso novembre, con centraline per il rilevamento posizionate in via Eseguiti e nell’area Italcementi, e trasmesso al Comune in questi giorni. La concentrazione risulta infatti inferiore al limite di rilevabilità (fissato in 0,2 fibre per litro), cioè sotto la soglia al di sotto della quale il metodo non riesce a misurare la presenza di fibre nell’aria. Anche l’altro dato riportato nel rapporto, quello relativo alle “fibre aerodisperse”, va letto nello stesso senso. Sul campione analizzato, le eventuali tracce di amianto sono risultate inferiori alla quantità minima necessaria per un conteggio significativo, quindi non se ne rileva una presenza misurabile. «Sono esiti che confermano un trend consolidato negli anni – commenta il sindaco Antonio Riviezzi – ma non per questo si può abbassare la guardia. L’impegno del Comune prosegue su più livelli: monitoraggi, attenzione costante e soprattutto un lavoro concreto per ridurre le situazioni di rischio ancora presenti, affiancando i proprietari privati con strumenti e risorse dedicate. Ogni rimozione è un passo in avanti verso una Broni davvero libera dall’amianto. E in questo percorso rientra anche il nuovo liceo. La sua realizzazione – ricorda Riviezzi – permetterà di dismettere definitivamente l’ultimo edificio pubblico che ancora contiene cemento-amianto, con un progetto che sta andando avanti grazie allo stanziamento della Provincia per la progettazione e al confronto avviato nelle ultime settimane sulle esigenze della futura sede». Parte importante del percorso verso una Broni ad “amianto Zero” passa dalle coperture private, su cui negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha costruito un’azione strutturata. Secondo gli ultimi dati disponibili, aggiornati allo scorso 9 febbraio, le coperture già bonificate o risultate non contenenti amianto ammontano a 139.167 metri quadrati, pari a circa il 64,71% del totale emerso dalla mappatura realizzata nel 2016 (215.060 metri quadrati censiti, con 1.057 coperture “positive” individuate anche con l’ausilio di droni). A oggi hanno avuto riscontro, verifica e valutazione 922 coperture. Di queste, 384 risultano già bonificate per una superficie complessiva di 104.380 metri quadrati, mentre altre 219, pur rientrando inizialmente tra quelle segnalate dalla mappatura, sono state poi accertate come non contenenti amianto, per ulteriori 34.787 metri quadrati. Per quanto riguarda invece gli immobili pubblici di proprietà comunale, l’obiettivo è già stato raggiunto da tempo anche grazie alla ridefinizione del perimetro del Sito di interesse nazionale e alle conseguenti risorse ottenute. Un traguardo legato alle bonifiche portate a termine negli anni scorsi, a partire dall’ex scuola elementare “Paolo Baffi” di via Gramsci e dall’ex centro Avis all’ospedale Arnaboldi.

Franco Scabrosetti

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *