Ab Mauri si collega al depuratore

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Il Gruppo conferma gli investimenti a Casteggio. Dipendenti in sciopero per il contratto nazionale

CASTEGGIO – Domani, venerdì 9 ottobre, i dipendenti dello stabilimento Ab Mauri di Casteggio incroceranno le braccia per quattro ore, aderendo a uno sciopero nazionale per protestare contro le aziende del settore che non hanno ancora firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare 2019-2023.

Un ritardo che per il sito casteggiano produttore di lieviti ha portato i sindacati Fai Cisl, Cgil Flai e Uila a organizzare un’interruzione dell’attività nello stabilimento di via Milano per le prime 4 ore di ognuno dei tre turni di lavoro, dalle 6 alle 10, poi dalle 14 alle 18 e infine dalle 22 alle 2 di notte. I lavoratori si ritroveranno davanti allo stabilimento di via Milano per dimostrare il loro disappunto circa la mancata sigla del rinnovato contratto collettivo, che prevede alcuni cambiamenti rispetto al precedente.

Una manifestazione che potrebbe ripetersi nel caso questo primo sciopero non porti a una conclusione positiva.

In un secondo tempo lo stop potrebbe quindi essere prolungato e diventare di 6 ore. Nel frattempo, l’azienda ha confermato tutti i suoi investimenti negli stabilimenti italiani e quindi anche in quello di Casteggio.

Una buona notizia dopo che il gruppo è risultato coinvolto nell’inchiesta della Guardia di finanza e dei Carabinieri forestali sull’inquinamento del torrente Coppa, dovuto a una serie di presunti scarichi illegali. In merito, l’azienda si è detta pronta a realizzare un condotto con lo scopo di portare direttamente al depuratore di Casteggio le acque reflue. In tal senso il Comune ha siglato un protocollo d’intesa che prevede la cessione alla ditta di una parte del parcheggio pubblico accanto alla fabbrica. In Cambio Ab Mauri rifarà l’area verde di via Milano e provvederà alla sistemazione dell’asfalto.

L’intervento permetterà l’esecuzione di rilievi precisi sulla quantità e sulle caratteristiche chimiche degli scarichi.

Attualmente l’azienda ha 3 siti in Italia che impiegano complessivamente oltre 200 persone, uno a Casteggio, il secondo a Caselle Lura- ni (Lodi) e il sito di Italmill a Cologne (Brescia).

Oliviero Maggi

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