A Vho arrivano le maschere di Peppino Sarina

Visualizzazioni: 23

Riti e tradizioni. Il Carnevale come palcoscenico popolare, simbolo di orgoglio per la comunità, soprattutto se è piccola

Mancano pochi giorni a Carnevale e già i coriandoli e le stelle filanti sono pronti per la festa di martedì 17 febbraio: piccoli e grandi insieme, con o senza maschera. Il Carnevale è anche un momento che uni- sce storia e divertimento e, in particolare in Piemonte, sono davvero tanti i centri che custodiscono tradizioni di grande valore e diventano per un giorno il palcoscenico di un grande spettacolo. Interi borghi si animano con rievocazioni storiche, eventi popolari, riti antichi e specialità gastronomiche capaci di coinvolgere proprio tutti. Come succede a Vho, frazione del comune di Tortona, adagiata sulle colline e annoverata tra i “Borghi più d’Italia”. La storia del Carnevale a Vho inizia nel Settecento, quando il paese era sotto la signoria della famiglia Zenone, in un periodo caratterizzato da frequenti carestie. Gli abitanti, in occasione del Martedì Grasso, che precedeva l’inizio della Quaresima, si riunivano per partecipare al “banchetto del contado”, come era chiamato all’epoca, durante il quale ognuno portava qualcosa del proprio raccolto, come prodotti alimentari e vinicoli, per condividerlo in comunità. A essere coinvolti non erano solo i vhoesi ma anche le popolazioni del Tortonese. Nell’Ottocento il Carnevale Vhoese si è consolidato e il banchetto si è trasformato in un’intera giornata dedicata al cibo, con la distribuzione di polenta, salumi cotti, frutta di stagione e vino locale, conclusa da una serata in cui un gruppo ristretto di partecipanti consumava in allegria ciò che avanzava. Anche il parroco era coinvolto e a lui spettava regalare le immancabili “saracche”, mentre le famiglie locali portavano i paioli in rame per la cottura della polenta. La tradizione si è tramandata nel tempo e, oggi, il Carnevale di Vho è uno dei più antichi della zona e ha assunto un’indubbia importanza cul- turale e sociale per il territorio, trasformandosi in un appuntamento nel quale si continua a preparare in piazza la polenta con i salamini, coinvolgendo tutti gli abitanti. Grazie alla locale Società di Mutuo Soccorso è diventato un simbolo di orgoglio per la comunità, capace nel tempo di rinnovarsi e di arricchirsi di nuovi contenuti. Da alcune edizioni, inoltre, è nata una proficua collaborazione con l’Atelier Sarina, che porta nel borgo del Tortonese l’antica arte dei burattini. Quest’anno l’attenzione sarà focalizzata sulle figure di Tascone e Pampalughino, due maschere tradizionali del teatro dei burattini, celebri nel repertorio del grande mae- stro Peppino Sarina. Pampalughino è un personaggio allegro, furbo e amante del vino, mentre Tascone rappresenta spesso la figura del pasticcione. Sono protagonisti di avventure, scaramucce e commedie locali, talvolta usati per alleggerire scene drammatiche. Tascone è uno dei personaggi più famosi della mitologia ideata dalla famiglia Sarina. La sua sagoma, simbolo di questo Carnevale, sarà riprodotta ed esposta nel centro di Vho, come gigantografia di quattro metri di altezza per 1,7 metri di larghezza. I bambini potranno scattare le foto e interagire con gli storici burattini, imparando a conoscere meglio la produzione dell’atelier Sarina e del suo museo, visitabile a Tortona. L’associazione tortonese “Peppino Sarina”, fondata per celebrare il grande burattinaio Giuseppe Sarina, nato a Broni nel 1884 e morto a Tortona nel 1978, ha l’obiettivo di promuovere studi e ricerche sulla storia del teatro di figura, di conservare fondi teatrali di famiglie e burattinai scomparsi e di suscitare l’interesse per il teatro dei burattini e per ogni altra forma di arte e cultura popolare. In occasione del Carnevale Vhoese organizza dei laboratori aperti al pubblico dei più piccoli per scoprire e imparare tutti i segreti del teatro di animazione, che sarà naturalmente anche il grande protagonista degli spettacoli di piazza. Martedì dalle 10 alle 12 è previsto il laboratorio di costruzione dei burattini condotto dal maestro Natale Panaro sul tema “Arrivano i nostri! Pampalughino e Tascone, i burattini di Sarina” presso la S.O.M.S. Vhoese. I laboratori sono gratuiti e su prenotazione presso la Biblioteca Civica Comunale (mail: biblioteca@comune.tortona.al.it) Alle 14.30 e alle ore 16.30 in piazza Caduti I e II Guerra Mondiale si svolgerà lo spettacolo di burattini Il Principe ranocchio della Compagnia Gabriella Roggero di Angera. Il momento clou della giornata, però, sarà la distribuzione gratuita in piazza Corte del Castello di polenta e salamini a kilometro zero. La farina di mais ottofile e i salamini sono offerti da produttori locali e il vino proviene dalle cantine delle colline Tortonesi. E come dicono i vhoesi… “cu piova o cu fioca tuti a Vho per polenta e salamei”.

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *