5 confratelli e 2 consorelle entrati nella Confraternita della Ss. Trinità

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In occasione della festa di sant’Antonio Abate la liturgia di accoglienza nell’Oratorio di Viguzzolo alla presenza del Priore diocesano Guido Vigo

VIGUZZOLO – Con grande solennità la Confraternita della Ss. Trinità e di San Giovanni Battista di Viguzzolo ha celebrato, lo scorso 17 gennaio, la festa liturgica di sant’Antonio Abate nel proprio Oratorio dedicato al santo eremita. In tale occasione, alla presenza del Priore diocesano, Guido Vigo, e con un apposito rito di ammissione presieduto dal delegato vescovile e parroco di Viguzzolo, don Gino Bava, sono stati accolti cinque nuovi confratelli – Filippo Pertusi, Edoardo Ratti, Andrea Peccenini, Fabio Mongiardini e Pier Paolo Civeriati – e due nuove consorelle – Sara Santamaria e Camilla Casalinuovo. Il Priore Diocesano ha posto enfasi sul rinnovamento generazionale delle Confraternite, essenziale perché il testimone della fede e del carisma confraternale possa essere trasmesso alle nuove generazioni. Ha poi ricordato con affetto il Priore della stessa Confraternita Enrico Marini, assente per convalescenza, augurandogli pronta guarigione. Nell’omelia, don Gino ha illustrato una sorta di decalogo del “buon confratello”, essenziale guida per la vita di una associazione pubblica di fedeli laici quale è una Confraternita e caraterrizato da 10 verbi esemplari. Testimoniare la fede nei sacramenti e nella vita quotidiana. Praticare la carità verso poveri e sofferenti. Obbedire ai Pastori rispettando Statuto e norme. Coltivare la fraternità con concordia e umiltà. Essere dignitosi portando l’abito come segno di servizio e di una presenza esemplare. Formarsi nella fede con la preghiera e partecipando alle catechesi proposte. Promuovere il bene comune della associazione con spirito di carità e missionario. Custodire le tradizioni storiche e spirituali. Dare esempio con le azioni più delle parole. Pregare per la Chiesa, per i defunti e i confratelli viventi. Dopo la professione pubblica degli impegni associativi davanti al vice Priore Pierluigi Piccinini, i neo confratelli hanno ricevuto l’abito confraternale, segno tangibile di dedizione al servizio ecclesiale. La celebrazione eucaristica è stata impreziosita dal canto del coro parrocchiale diretto da Silvia Semini e dalle note dell’antico organo “Ciurlo” (1779) suonato dall’organista Francesco Maria Mariotto. Le celebrazioni sono continuate nel pomeriggio con il canto dei Vespri e la tradizionale benedizione degli animali domestici presieduta dal canonico don Roberto Lovazzano e si sono concluse con un’agape fraterna a conferma e accrescimento dello spirito comunitario.

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