Si farà l’inceneritore per i rifiuti tortonesi?

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In consiglio comunale il Pd chiede un dibattito

TORTONA – Sono arrivati dalle interrogazioni proposte dalla minoranza consiliare, gli argomenti più politici discussi nell’ultimo consiglio comunale, che si è svolto lunedì 28 ottobre. A margine di alcune modifiche regolamentari, di pratiche urbanistiche e della surroga della dimissionaria consigliera M5s Monica Cusmano con Pino Cuniolo, vi è stato qualche scambio dialettico tra le parti per la ratifica della nuova denominazione del gruppo composto dall’ex sindaco Gianluca Bardone, confluito in Italia Viva e poi si è parlato nelle due interrogazioni di piano regolatore e dell’ipotesi di cotruzione di un termovalorizzatore nel territorio novese.

Per il piano regolatore, un’interrogazione dello stesso Bardone sollecitava la giunta a «proseguire l’iter di svolgimento della conferenza di pianificazione, che fu sospeso su richiesta del sindaco Chiodi – ha sottolineato Bardone – la situazione attuale di stallo espone quanto sinora già espletato al rischio di nuove e ulteriori revisioni alla luce delle nuove normative superiori che continuamente vengono emanate».

Nella replica, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Fabio Morreale, ha ribadito l’intenzione della giunta dichiarando che: «L’iter per l’approvazione definitiva del nuovo piano regolatore non è così avanzato come potrebbe sembrare da alcune affermazioni; allo stato attuale, senza modifiche sostanziali, la procedura richiede ben più di sei mesi.

Sono passati solo cinque mesi dall’insediamento di questa amministrazione, mentre alla precedente sono occorsi quasi tre anni per avviare l’iter e perciò, intendiamo porre una riflessione attenta.

Anche in considerazione della continua evoluzione delle normative a carattere nazionale, regionale e provinciale, l’intento di questa amministrazione rimane quello di proseguire nell’iter di approvazione nel più breve tempo possibile».

Dal gruppo Pd, i consiglieri Marcella Graziano e Gianni Castagnello hanno posto l’attenzione su alcune dichiarazioni del presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti, Angelo Ravera, che aveva manifestato l’intento di realizzare un termovalorizzatore per lo smaltimento di rifiuti e per la produzione di energia nel territorio di Novi Ligure.

La proposta di costruire un impianto di tale genere deve essere oggetto di un dibattito democratico. I due hanno voluto chiedere al sindaco se tali dichiarazioni sono state oggetto di valutazione da parte della giunta, se è condiviso tale orientamento e se possa intercorrere un’eventuale relazione tra l’intenzione di costruire un termovalorizzatore e la richiesta di revisione del sistema di raccolta differenziata che i comuni di Tortona e Novi Ligure hanno proposto, ottenendo il rinvio ad aprile 2020. Il sindaco ha replicato di non avere alcuna contrarietà preconcetta alla costruzione di un altro termovalorizzatore sul territorio della Regione Piemonte, perché “il modello del rifiuto zero è, allo stato attuale, inapplicabile”.

«Ci sarà sempre – ha affermato – una porzione di rifiuto non riciclabile e la discarica ha naturalmente una vita ormai limitata».

«Sono tuttavia conscio – ha detto – che un’opera di questo genere richiede tempistiche su medio e lungo termine e per questo è giusto iniziare a progettarla oggi; occorrono, però, anche soluzioni che consentano di gestire i rifiuti nell’immediato».

Non vi è quindi nessuna correlazione fra quanto dichiarato dal presidente Ravera e la richiesta di proroga per l’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata.

Stefano Brocchetti

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