“L’Arcobaleno di Mirko” e i suoi colori

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L’associazione vuole ristrutturare un edificio della parrocchia di Torre Garofoli

TORRE GARFOLI – Che colore ha la voglia di fare, di ridare vita a un luogo che è stato abbandonato per anni e che presto potrebbe ospitare orti sociali e laboratori didattici? La risposta va cercata tra le sfumature del cielo, nell’associazione “L’Arcobaleno di Mirko”, nata in ricordo di un giovane di Torre Garofoli mancato all’età di 27 anni. In questa frazione di Tortona, che conta trecento persone raccolte attorno a un piccolo centro e sparse soprattutto nelle cascine, c’è un caseggiato (di proprietà della parrocchia di Santa Giustina) che un tempo ha ospitato un laboratorio di confezioni: vi lavoravano una trentina di donne sotto la guida del sarto Giuseppe Marchesotti, noto per il suo carattere affabile e burlone. I bambini lo adoravano e, fra questi, c’era Marica Vecchione, la mamma di Mirko e attuale presidente del sodalizio che porta il nome di suo figlio: «Ero una delle ragazzine che andavano a giocare nel cortile di quello stabile dove, poco più in là, c’era l’oratorio. Ai tempi abitavo a Tortona, ma i miei avevano qui una casa di campagna, dove passavamo l’estate. Dal 2010 mi sono trasferita a Torre e, qualche anno dopo aver perso Mirko, ho fondato l’associazione che vuol essere un ponte tra la sofferenza, il dolore e la gioia di poter donare un po’ di noi agli altri».

Ecco allora l’idea per rendere concreta l’esigenza intima di una mamma, condivisa da un gruppo di abitanti di Torre (e non solo) che aspirano a recuperare anche un pezzo di storia della loro comunità.

«La parrocchia, retta oggi da don Carlo Curone, è il vero polo di aggregazione – prosegue Marica –  dall’altra parte della strada c’è un centro sportivo che funziona, ma lo spazio di cui abbiamo deciso di prenderci cura è in disuso dal 1996. Da poco meno di un anno, da quando è nato “L’Arcobaleno di Mirko”, abbiamo ripulito i locali e messo un cancello e una rete per proteggere la struttura. Il tetto e tutti gli impianti interni compromessi dalle infiltrazioni sono però la nostra urgenza: organizziamo mercatini, cene e camminate alla scoperta di Torre e delle sue campagne: le nostre iniziative piacciono, ma dobbiamo raccogliere 150.000 euro per poter ristrutturare lo stabile». L’Arcobaleno di Mirko ha bisogno della generosità della gente per poter creare un progetto unico a Tortona, aperto a tutti, non solo agli abitanti di Torre Garofoli: laboratori e orti sociali, rivolti ad anziani e a persone disabili che, in questo modo, potrebbero socializzare e raccogliere, grazie al loro impegno, i frutti della terra. «Mettiamo a disposizione di chi vuole contattarci 600 metri quadrati di terreno. – spiega Marta Fassi, vice presidente del sodalizio – Nel tempo vorremmo anche allestire una fattoria didattica e far conoscere il mondo degli animali alle scuole». L’ultimo progetto, in ordine di tempo, è la realizzazione di un calendario che raffigura i personaggi di Torre: anche questo sarà una goccia nel mare per far rivivere questo caseggiato, del quale si occupa ora – senza chiedere nulla in cambio – un muratore albanese, che si chiama proprio Mirko.

Alessandra Dellacà

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