“La Torre di Carta” si è sgretolata in silenzio

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L’amministrazione ha annullato l’evento culturale

NOVI LIGURE – Pochi mesi fa si illustravano le meraviglie della nuova edizione di “La Torre di Carta”, la collaudata manifestazione culturale, organizzata dal Comune, in collaborazione con l’associazione “Librialsole”.

Oggi si scopre che l’amministrazione comunale, nella figura dell’assessore alla cultura, Costanzo Cuccuru, ha annullato la manifestazione per l’anno in corso.

Subito è insorta la protesta soprattutto della casa editrice novese Epokè che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato il seguente comunicato: «Ci dispiace che sia stata cancellata “La Torre di Carta” e ci dispiace ancora di più averlo scoperto così da un trafiletto sui giornali. Naturalmente l’amministrazione comunale di Novi che ne era l’organizzatrice è libera di fare ciò che crede. Ci teniamo però a precisare che in quanto editori non abbiamo alcuna responsabilità nella decisione di sopprimere una manifestazione che dal nostro punto di vista ha sempre funzionato bene. Sembra che spettasse a noi avere delle idee, ma noi editori essendo attività commerciali possiamo solo proporre eventi e presentazioni all’organizzazione delle fiere». Insieme a Epoké hanno manifestato il loro disappunto le altre tre case editrici di Novi che sono Vallescrivia, Joker e Puntoacapo.

Da voci attendibili pare che ci sia stato un solo incontro a settembre, tra l’altro convocato all’ultimo minuto, durante il quale i presenti hanno dato impressioni e proposto numerose migliorie alla manifestazione, ma non si è mai parlato di eventuale soppressione, anche perché di solito la pianificazione delle fiere viene fatta con largo anticipo per tutto l’anno e nel caso di eventi e presentazioni sempre con vari mesi di anticipo.

«Proporre e organizzare e eventi (anche se sulla base di precise proposte) è compito delle amministrazioni – affermato i rappresentanti delle case editrici coinvolte – che dovrebbero avere a cuore la crescita culturale delle città e che dovrebbero affidarsi a delle persone competenti e che di professione si occupano di queste iniziative, come l’associazione Libri al sole che aveva curato e portato avanti per anni “La Torre di Carta”. Se non si era soddisfatti del format bastava, probabilmente, fare qualche semplice modifica. A Novi ci sono tanti altri piccoli centri di fermento culturale che continueranno ad accogliere i nostri libri e i nostri autori anche senza una ulteriore manifestazione magari improvvisata in pochi mesi.

Non ci stiamo però a prenderci responsabilità di cui non abbiamo alcuna colpa né davanti ai novesi, né di fronte ai nostri colleghi che venivano a Novi da altre Regioni».

Vittorio Daghino

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