I settimanali cattolici “voci di speranza”

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Dal 21 al 23 novembre “Il Popolo” a Roma per la XIX Assemblea della Fisc

ROMA – Dal 21 al 23 novembre si è svolta a Roma la 19^ assemblea elettiva della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc).

Della Fisc fanno parte 183 testate, tra cui la nostra, che eleggono il consiglio nazionale all’interno del quale sarà poi scelto il presidente, a gennaio del prossimo anno.

Il tema dei lavori della tre-giorni era “Libertà di stampa e presidi di libertà”.

Nel pomeriggio del 21 novembre si è svolto un interessante dibattito che ha visto numerosi protagonisti. Dopo i saluti del presidente nazionale don Adriano Bianchi e di Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, hanno preso la parola monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, che ha definito i settimanali diocesani “giornali della gente e del territorio, veri presidi della libertà con ricchezza propria” caratterizzati da passione, perseveranza e professionalità e Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria.

È stato lui ad annunciare la scelta del governo che si impegna con la legge di bilancio a congelare e sospendere il taglio dei contributi e a ridisegnare gli strumenti per una nuova editoria. A seguire la tavola rotonda su “Libertà di stampa e presidi di libertà” con la relazione di Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Corte costituzionale).

Sono intervenuti Giuseppe Giulietti (presidente della Fnsi), Carlo Verna (presidente dell’Ordine dei giornalisti), Maurizio Di Schino (segretario generale dcll’Ucsi) e don Bianchi (presidente della Fisc). Ha moderato Chiara Genisio (vice presidente vicario della Federazione). Nel corso di questa prima giornata assembleare sono stati ringraziati anche i direttori che hanno lasciato la guida delle proprie testate nel triennio 20162019 e tra questi è stato ricordato anche mons. Pier Giorgio Pruzzi.

La mattina del 22 novembre si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinal Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha incoraggiato i direttori dei settimanali a imparare ad ascoltare “con umiltà e pazienza”, per costruire “reti di condivisione all’insegna della stima e della valorizzazione reciproca”, guardando più in là dell’immediato.

Ha definito i media diocesani una rappresentazione della Chiesa, una tenda aperta, fraterna, che raccoglie e rilancia le sofferenze e le speranza della gente «anche con il coraggio di andare controcorrente».

L’assemblea è poi proseguita con i saluti di Vincenzo Corrado (direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della conferenza Episcopale italiana), di Amerigo Vecchiarelli direttore del Sir e gli interventi di monsignor Luigi Poli (direttore dell’ufficio per l’Obolo di San Pietro) e Matteo Calabresi (responsabile dell’ufficio CEI per la Promozione e il Sostegno alla Chiesa cattolica).

Don Adriano Bianchi ha, infine, illustrato la relazione sul triennio appena trascorso, sottolineando quanto sia importante la formazione sulla quale investire per professionalizzare anche i volontari.

A ringraziare per il servizio svolto dai settimanali alla carità del Papa è stato monsignor Luigi Poli, responsabile dell’ufficio Obolo di San Pietro della Segreteria di Stato.

Nel pomeriggio sono seguiti i dibattiti assembleari e le operazioni di voto per l’elezione del consiglio nazionale e del comitato tecnico consultivo.

La mattina di sabato i presenti hanno potuto assistere al suggestivo itinerario al seguito del clavigero che all’alba apre i Musei Vaticani e la Cappella Sistina.

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