Giro d’Italia. Mercoledì 22 maggio la festa sulle nostre strade

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L’Oltrepò ha ricordato il grande Gianni Brera

VOGHERA – Palloncini rosa, vetrine addobbate, striscioni, tanti tifosi assiepati lungo il tragitto: l’Oltrepò e il Tortonese hanno salutato con grande entusiasmo il passaggio dell’11ª tappa del Giro d’Italia, la CarpiNovi Ligure, voluta dall’organizzazione per ricordare due personaggi simbolo del nostro territorio: Fausto Coppi e Gianni Brera, di cui in questo 2019 ricorre il centenario della nascita.

A San Zenone al Po, paese natale di Brera, c’è stata una cerimonia nel palazzo comunale, dove si trova la lapide che ricorda il grande giornalista, cui hanno partecipato Renata Crotti, presidente del comitato “Brera 100”, il sindaco Eugenio Tartanelli e il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, che ha consegnato la maglia rosa all’unico figlio di Gianni, Franco.

Poi tanti breriani doc, come Gianni Mura, Andrea Maietti, professore di Lodi, il biografo ufficiale di Brera, Ambrogio Pelagalli da Pieve Porto Morone, ex calciatore del Milan.

La seconda cerimonia al cimitero, dove un’altra maglia rosa è stata lasciata sulla tomba di Gianni Brera e successivamente verrà esposta in una teca all’interno del museo dedicato a “Giuan”.

Passato il Po sul ponte di Spessa, la corsa è arrivata in Oltrepò, precisamente a Stradella, dove era prevista una sosta della carovana pubblicitaria: in piazza Trieste tanti ragazzi, tra cui quelli della scuola di mountain bike de “Il Branco” di Stradella, si sono intrattenuti con la musica e la mascotte del Giro, una simpatica Volpe con la maglia rosa.

Mentre il russo, oltrepadano d’adozione, Eugenio Berzin ha ricordato il 25° anniversario della vittoria della corsa rosa nel 1994 (una tappa era arrivata a Stradella, dopo due giri sul percorso BroniCanneto Pavese) insieme a tanti amici e sportivi.

Alla festa hanno partecipato Francesco Moser, Luca Colombo e Davide Cassani, ct della nazionale maschile di ciclismo su strada.

Poi è toccato a Broni dove l’associazione “Amici del Toto” ha offerto da mangiare ai volontari impegnati lungo il percorso e ai tifosi di passaggio. Accanto al vino, ai salumi, è stato presentato un risotto di colore rosa, dagli “chef” Valerio Zocchi e Marina Distasi. È stato preparato anche un bellissimo manifesto che ricordava i vari corridori bronesi ed oltrepadani: Valle, Marini, Metra, Berzin, Bombini e poi, ovviamente il Campionissimo e il “Giuan” che spesso veniva a Broni nella cantina di Lino Maga a sorseggiare un buon bicchiere di Barbacarlo. Entusiasmo anche a Casteggio in piazza Cavour e in via Emilia, tanti nonni con i nipotini, che assistevano al loro primo Giro d’Italia. A Voghera vetrine colorate di rosa con palloncini e striscioni a cui si sono aggiunti i numerosi manifesti rosa con la scritta “Voghera saluta il giro”.

Quindi il passaggio nel Tortonese e l’arrivo a Novi dove si è imposto l’australiano Ewan.

Franco Scabrosetti

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