Treni fermi e nessuna barriera acustica: l’opera va a rilento

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Terzo Valico. I lavori stanno causando modifiche alla viabilità a Novi Ligure e l’interruzione della circolazione ferroviaria tra Torino, Alessandria e Genova

DI FEDERICA RICCARDI

Proseguono nel Novese i lavori legati alla realizzazione del Terzo Valico. A partire dalle ore 20 di domani, venerdì 6 febbraio, i Novesi dovranno fare i conti con modifiche alla viabilità e interruzione della circolazione ferroviaria dovute alla demolizione di due cavalcavia in località Barbellotta, tra Novi Ligure e Serravalle Scrivia. Un intervento necessario per consentire la prosecuzione in sicurezza degli scavi sottostanti della nuova linea dell’alta velocità, ma che causerà notevoli disagi per coloro che dovranno spostarsi nei prossimi giorni. Dal punto di vista viabilistico, saranno realizzati tre piccoli rami di innesto alla viabilità esistente che permetteranno di mantenere l’accessibilità e la funzionalità della viabilità locale. Per quanto riguarda, invece, gli spostamenti in treno è prevista un’interruzione del tratto ferroviario Novi Ligure-Arquata Scrivia, linea Genova-Torino a partire dalle 20 di venerdì 6 febbraio fino alle ore 6 di martedì 10 febbraio.

Nel medesimo fine settimana, inoltre, sono programmati interventi di manutenzione straordinaria nella stazione di Genova Piazza Principe che comporteranno l’interruzione di binari dall’11 al 15. Pertanto, fino a martedì 10 febbraio, i treni a lunga percorrenza da Torino ad Alessandria percorreranno l’itinerario alternativo via Tortona/Arquata con modifiche di orario, mentre per i treni regionali tra TorinoNovi Ligure-Genova, Genova-Milano Centrale/Greco, Busalla/Arquata-Genova saranno limitati nel loro percorso. I treni Alessandria-Genova/Arquata saranno, invece, cancellati e sostituiti con bus. Questa non sarà l’unica interruzione della circolazione ferroviaria che quest’anno interesserà la stazione di Novi Ligure e le linee ferroviarie a essa collegata. Nella seconda metà del 2026, infatti, è prevista l’interruzione del servizio per 15 giorni tra Arquata e Alessandria per motivi legati alle barriere antirumore in stazione a Novi Ligure. Un progetto, quello delle barriere antirumore, da circa 49 milioni di euro che è da sempre oggetto di vive discussioni in città e che ora sarà messo a tema anche in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, grazie a un’interrogazione del deputato pentastellato Antonino Iaria. Come riportato dal consigliere regionale Pasquale Coluccio, attualmente l’intervento per le barriere antirumore risulta fermo, a seguito dell’esito negativo di tre procedure di gara e del mancato perfezionamento di una successiva procedura di affidamento. «Uno stallo che ha causato incertezze sui tempi di realizzazione dell’opera e polemiche sul territorio, per non parlare dell’assenza di un confronto strutturato sulle opere di mitigazione acustica. Un confronto che il Comune di Novi Ligure chiede sin dal 2006. – spiega Coluccio – Le opere di mitigazione acustica sono importanti ma non devono impattare sull’ambiente e sul paesaggio e non devono bloccare risorse che potrebbero essere indirizzate altrove, in una provincia nella quale permangono notevoli criticità infrastrutturali in quanto a sicurezza stradale, mobilità e continuità dei collegamenti». I pentastellati chiederanno, pertanto, al ministero di promuovere una ricognizione formale sulle cause dello stallo procedurale e sulle tempistiche dell’intervento, e l’attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale con gli enti territoriali interessati «al fine di valutare soluzioni tecniche alternative, e meno impattanti, di mitigazione acustica».

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