Signore si nasce…

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di Silvia Malaspina

Il fattaccio è noto: durante un incontro ufficiale nel faraonico palazzo presidenziale di Ankara, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è rimasta senza sedia e si è vista costretta prima ad aspettare in piedi, poi a sedersi su un sofà, a tre metri dai due uomini in poltrona uno accanto all’altro, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. La signora Ursula (la nominerò solo con questo appellativo per non incappare in facili polemiche di stampo politico) non ha potuto dissimulare l’evidente sorpresa e, allargando le braccia, non ha trattenuto un teutonico mugugno di disappunto, dopodiché si è accomodata sul divano, che le sarà parso soffice come il letto del fachiro, alla destra dei due interlocutori.

Il protocollo prevede che negli incontri internazionali il presidente della Commissione Europea sia trattato al pari del presidente del Consiglio d’Europa e non è un caso che lo sgarbo sia avvenuto in Turchia, appena uscita dalla convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, e che sia stato rivolto a una donna. Che il presidente turco Erdogan facesse una mossa del genere non stupisce più di tanto, mentre è stato ferocemente criticato Charles Michel: avrebbe dovuto opporsi o quantomeno cedere la propria poltroncina alla signora Ursula. Il gesto sarebbe stato doveroso non soltanto perché rivolto alla presidente della Commissione Europea, ma anche perché rivolto a una donna, oltretutto molto più matura: Michel ha 46 anni, la signora Ursula 62! Prescindendo da tutti i commenti e le dissertazioni che sono imperversati sui giornali e sui social, dove l’hastag #sofagate ha soppiantato le polemiche sulla campagna vaccinale e sui numeri della pandemia, mi ha indignato profondamente la mancanza di rispetto e la sostanziale maleducazione di un uomo che ricopre un’altissima carica europea e che dovrebbe essere di esempio per la collettività. A tutti noi sono stati inculcati fin dalla più tenera età i precetti fondamentali della buona educazione: alle signore e alle persone più anziane si cede il passo e si offre il posto a sedere, ma forse il presidente turco e quello del Consiglio Ue erano convinti che la signora Ursula restasse in piedi, estraesse un taccuino e una biro e prendesse le ordinazioni per il brunch; potrebbero anche essere rimasti sorpresi perché non si è presentata all’incontro con crestina e grembiulino inamidati.

La signora Ursula è rimasta inappuntabilmente seduta in posizione rigida ma autorevole e non ha mancato di lanciare qualche stoccata al maschio alfa Erdogan, ponendogli la questione dei diritti femminili. Da tutta questa brutta storia e dall’ineccepibile comportamento della signora Ursula credo che potremo trarre un sunto che già il grande Totò (non a caso principe De Curtis) stigmatizzò in uno dei suoi film più famosi: «Signori(e) si nasce, ed io, modestamente, lo nacqui».

silviamalaspina@libero.it

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