Pignorato il palazzo, i residenti protestano

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Broni, la vicenda di piazza Italia coinvolge 40 famiglie. Interrotto il consiglio comunale

BRONI – Un intero condominio rischia lo sfratto nei prossimi mesi. Sono oltre 40 le famiglie che dovranno lasciare al più presto il loro appartamento nel condominio di piazza Italia (48 alloggi e cinque attività commerciali), che è stato pignorato dalla banca dopo che la precedente proprietaria non aveva pagato le rate del mutuo acceso per acquistare lo stabile. Solo poche famiglie finora hanno riconsegnato le chiavi, mentre la maggior parte vive ancora nello stabile e molte hanno figli minori e quindi non possono essere sfrattate prima di aver trovato un’abitazione alternativa. «L’unica parte lesa in questa faccenda sono le famiglie affittuarie di piazza Italia a cui l’ex proprietario ha affittato degli immobili già pignorati e le famiglie già titolari di contratto precedente al pignoramento, alle quali non è stata data la possibilità di pagare l’affitto e adesso si trovano sotto sfratto per morosità» spiega la Rete Antisfratto di Pavia che sta seguendo la vicenda a fianco degli inquilini. La protesta delle famiglie è scoppiata sabato scorso, quando una trentina di loro ha organizzato un presidio spontaneo davanti al municipio di Broni per chiedere un incontro con l’amministrazione comunale. I manifestanti sono entrati in municipio e hanno interrotto il consiglio comunale. A quel punto il sindaco Antonio Riviezzi e l’assessore al Welfare Cristina Varesi hanno incontrato una delegazione degli inquilini per trovare una soluzione. «Comprendiamo l’importanza del problema: è una situazione che già conoscevamo e stiamo affrontando assieme ai servizi sociali. – sottolinea Riviezzi – Ho chiesto l’interessamento della Prefettura, anche perché lo sfratto coinvolge tanti nuclei familiari. Da parte nostra c’è piena disponibilità a monitorare la situazione. Cercheremo di dare una mano, nella consapevolezza che il Comune non dispone di alloggi liberi. Quelli presenti a Broni sono di proprietà di Aler, ma necessitano di interventi di sistemazione».

Il Comune sta spingendo per una soluzione temporanea al problema (a metà dicembre sono già programmati nuovi sfratti, che proseguiranno nel 2020): «Serve un tavolo allargato che coinvolga anche Aler, comitato antisfratto e Prefettura. Data la presenza di famiglie con bambini, sicuramente saremo chiamati a seguire l’evolversi della situazione. Da un punto di vista umano la nostra disponibilità è al 100%. Ora cercheremo di capire con l’ufficiale giudiziario se c’è margine per una proroga, che permetta alle famiglie di affrontare i mesi invernali negli appartamenti attualmente occupati».

Oliviero Maggi

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