Il sobrio anniversario

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di Patrizia Ferrando

Tra le cerimonie e le feste di famiglia spiccano con pieno diritto anche gli anniversari di matrimonio. Sono momenti la cui celebrazione attiene profondamente l’amore tra coniugi, fedeltà e complicità, la costruzione di una vita in comune con la famiglia, gli amici, una rete di conoscenze che rappresentano un affettuoso ponte fra passato e futuro. Venticinque e cinquant’anni di matrimonio da tempo si tingono rispettivamente d’argento e d’oro. Ognuna di tali occasioni prevede normalmente due momenti: una funzione religiosa con il rinnovo delle promesse nuziali e un pranzo o un ricevimento per brindare, in intimità o su più larga scala. Ovviamente non esiste un solo modo giusto di agire, per quanto, nel dubbio, io preferisca la linea della sobrietà.

Riguardo alle nozze d’argento e, in minor misura, quelle d’oro, a volte vediamo cerimonie in chiesa molto formali e quasi sovraccariche, con vestiti candidi, bouquet importanti e addobbi vistosi …insomma vere e proprie repliche di nozze. Ma ci sono alcuni consigli da seguire per non cadere in quelli che sembrano eccessi?

Come sempre tutto dipende dalla tipologia di evento che si desidera organizzare.

La benedizione e il rinnovo delle promesse, usuali per coloro che siano credenti e praticanti, possono svolgersi in forma essenziale, anche con molte coppie contemporaneamente, oppure in forma dedicata, con l’inginocchiatoio “da sposi” preparato all’altare e momenti personalizzati. I fiori non mancheranno, contenuti però non nel numero e composti senza eccessi teatrali. Sconsigliabili outfit con abiti da sposa (ripescati o meno), lustrini o vestiti così impostati da rendere innaturali, ma nemmeno jeans e scarpe da ginnastica apparirebbero opportuni.

L’eleganza è sempre saper ben calibrare: il completo scuro per lui e, per lei, un bel tailleur femminile per colore e stile o un abito da cerimonia non pomposo, restano idee tradizionali ma ottime.

Il bouquet può essere il dono del consorte così come lo è stato del fidanzato, ma se la celebrazione avviene in modo condiviso all’interno della funzione domenicale sinceramente eviterei.

Potrete pensare a un invito simile alla partecipazione o meglio ancora un biglietto vergato di proprio pugno. Se gli invitati sono pochi sarà gradito l’invito meno formale, effettuato tramite telefonata (no email e no messaggistica di alcun tipo) durante la quale si informerà di funzione e ricevimento con tutte le informazioni relative.

Le bomboniere sono opzionali, dipende sempre dal tipo di festeggiamento. Personalmente consiglio di tralasciare oggettistica di qualsivoglia genere e far trovare dinanzi a ogni commensale semplicemente i confetti confezionati.

patrizia.marta.ferrando@gmail.com

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