«Dove incontriamo oggi Gesù?»

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I referenti vicariali per il Sinodo alla loro seconda riunione con il Vescovo e la Commissione diocesana. Divisi in tre gruppi hanno riflettuto sul tema “Compagni di viaggio”

TORTONA – Si è svolto lunedì 28 marzo in Seminario il secondo incontro della Commissione diocesana per il Sinodo con i referenti vicariali. Era presente il Vescovo Mons. Guido Marini che ha guidato la preghiera iniziale.

Nella prima parte della riunione i vari referenti hanno condiviso con gli altri “colleghi” il cammino intrapreso a livello locale, raccontando delle loro esperienze in equipe e delle modalità di lavoro messe in atto.

In generale si è evidenziato che il Sinodo è stata l’occasione per riunire realtà diverse, avvicinare comunità parrocchiali magari lontane, coinvolgere catechisti, laici impegnati nella pastorale, volontari che a vario titolo prestano servizio nelle nostre parrocchie. Tutti hanno notato come le persone coinvolte hanno partecipato in modo costruttivo al confronto. La maggior parte dei gruppi ha posto l’attenzione sul tema della corresponsabilità e, superate alcune criticità, è presto emersa la bellezza e la gioia del ritrovarsi a discutere soprattutto sul futuro della Chiesa.

A questo punto i presenti si sono divisi in tre gruppi in altrettanti ampi spazi del Seminario dando così il via ai lavori secondo uno schema comune.

Dopo l’invocazione allo Spirito Santo con la preghiera della Sequenza, la riflessione è partita dalla Parola di Dio e in particolare dal Vangelo di Luca che, al capitolo 24, versetti 13-35, narra dell’episodio dei discepoli di Emmaus che “riconobbero” il Signore.

Brano non casuale per il nucleo tematico sul quale si è incentrata l’attenzione dei tre gruppi, dal titolo “Compagni di viaggio”, il primo dei dieci proposti, sul tema del “camminare insieme”. Così, sulla scorta del brano evangelico, si è cercato di rispondere alla domanda: che cosa ci arde nel cuore per la Chiesa che è nel mondo, in Italia e nella nostra Diocesi?

Sono emersi spunti preziosi che, alla fine dei lavori, ogni gruppo ha condiviso con l’assemblea di nuovo tutta riunita. Uno dei gruppi ha allestito il tavolo con una tovaglia, una candela e il pane, quel pane che permise ai discepoli di Emmaus di riconoscere Gesù.

Al Vescovo, come sempre, il compito di fare sintesi e di concludere con la sua parola l’incontro. «È stata una serata pensata con una modalità semplice, – ha affermato Mons. Marini – ma fruttuosa, dalla quale si torna a casa incoraggiati, contenti, rassicurati per un cammino bello e quindi capaci di attrarre gli altri in questo percorso».

«Non dobbiamo – ha raccomandato il Vescovo Guido – avere timore se attorno a noi c’è qualche resistenza, qualche fatica, indifferenza. Farci prossimi agli altri significa iniziare il cammino da chi fa fatica ad accogliere la nostra proposta».

«L’attenzione va sempre allo stile del “raccontarsi”, – ha precisato il Pastore diocesano – un’indicazione che vale per tutti coloro che a vario titolo operano nella Chiesa, chiamati a non fare solo i maestri».

Partendo dalla Parola: «Dobbiamo porre in primo piano ciò che la Parola cambia in noi; ciascuno di noi come ascolta quella Parola? La condivisione deve passare attraverso la nostra vita e il nostro cuore. Altrimenti si corre il rischio di essere rintanati dietro a una maschera».

L’episodio di Emmaus è illuminante. «Mi piace il Vangelo di Emmaus – ha concluso Marini – perché Luca ci aiuta a rispondere a una domanda: noi dove incontriamo oggi Gesù? Nella Messa! Questo brano è la descrizione della Messa».

Il prossimo incontro con i referenti vicariali è fissato per mercoledì 27 aprile, alle 21, sempre in Seminario a Tortona.

Matteo Colombo

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