Dibattito acceso sulle tariffe Tari

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Nella seduta di lunedì scorso ancora polemiche per l’assenza della neo consigliera Garrone

NOVI LIGURE – Si fa sempre più teso il clima all’interno della maggioranza novese. Lunedì sera, il consiglio comunale ha ratificato l’ingresso della leghista Barbara Garrone in sostituzione di Edoardo Moncalvo, ora assessore al Bilancio. Per la seconda volta, però, la neo consigliera non si è presentata per motivi di salute. Nonostante la nomina, Garrone potrebbe a questo punto decidere di dimettersi senza di fatto essersi mai presentata a una seduta. Al suo posto entrerebbe Andrea Pelanda, che alle elezioni del 2019 raccolse 34 preferenze piazzandosi tredicesimo sui 16 candidati totali espressi dal Carroccio. Una situazione che ha suscitato un acceso dibattito prima all’interno della maggioranza e poi tra il gruppo Solo Novi, capitanato da Marco Bertoli, e il presidente dell’assemblea cittadina Oscar Poletto.

Quest’ultimo si è poi unito alla minoranza formata da centro-sinistra e Movimento 5 Stelle nel voto a favore sui 4 emendamenti presentati dalla capogruppo pentastellata Lucia Zippo sul Documento Unico di Programmazione (Dup).

Nell’occasione, Solo Novi ha dato parere contrario mentre la Lega si è astenuta. Gli emendamenti sono quindi passati, così come successivamente il Dup con il “sì” del centro-destra, l’astensione dei tre esponenti del gruppo di Bertoli e il “no” compatto dell’opposizione.

Una questione spinosa è stata poi lanciata dei democratici in merito alle tariffe della Tari deliberate lo scorso giugno.

Secondo loro la cifra indicata dal Comune nel documento sarebbe superiore di circa 600-700 mila euro rispetto a quella validata dal Consorzio Servizi Rifiuti (C.S.R.) all’interno del piano economico finanziario.

In sostanza, il Consorzio ha il compito di raccogliere i costi e di girarli poi agli enti locali i quali sono tenuti a prenderne atto.

Numeri che però, a detta del centro-sinistra, non combacerebbero.

La maggioranza si è presa qualche ora di tempo per visionare le carte e fare le opportune verifiche, con il neo assessore al Bilancio subito chiamato a intervenire su un tema delicato del quale si era occupato il suo predecessore Maurizio Delfino. «Vogliamo capire perché i cittadini novesi avrebbero pagato di più. Ci serve una risposta immediata da parte dell’amministrazione»: ha dichiarato l’ex sindaco Rocchino Muliere.

La maggioranza si è presa qualche ora di tempo per visionare le carte e fare le opportune verifiche, con il neo assessore al Bilancio subito chiamato a intervenire su un tema delicato del quale si era occupato il suo predecessore Maurizio Delfino. «Vogliamo capire perché i cittadini novesi avrebbero pagato di più. Ci serve una risposta immediata da parte dell’amministrazione»: ha dichiarato l’ex sindaco Rocchino Muliere.

Luca Lovelli

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