Da 100 anni impegnate ad amare e a condurre le anime al Signore

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Sabato le Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù hanno festeggiato un secolo di vita. La celebrazione eucaristica a Sale con il vescovo che è tornato da loro due giorni dopo

SALE – Un centenario intensamente vissuto quello celebrato il 6 aprile, in un pomeriggio pieno di sole, in perfetta sintonia con la gioia di molte persone, varie per età, tipi di relazioni e provenienza che si sono ritrovate nella chiesa di San Giovanni. Il rapido fluire dei ricordi si è intrecciato con il fascino coinvolgente di una spiritualità sbocciata cento anni fa dal dono di grazia del carisma di mons. Amilcare Boccio, fondatore della congregazione delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù. La celebrazione giubilare è iniziata nella sede delle origini chiamata, oggi come allora, “Piccola Betlemme” per la povertà e la semplicità evocative della capanna di Gesù Bambino. Nel cortile erano presenti numerose suore di altre congregazioni e sacerdoti provenienti da varie diocesi. Le Piccole Figlie hanno presentato la figura del padre fondatore che ha offerto la vita per realizzare la scintilla ispiratrice della sua speciale vocazione: “Amare e condurre le anime per la via dell’Amore”. Seguire i passi di mons. Boccio significa continuare la sua convincente, ardente e operosa esperienza di testimonianza e di servizio; significa anche ringraziare il Signore per i doni realizzati. Il centenario è per tutti stimolo di rinnovamento interiore, trampolino di lancio perché l’amore di Cristo possa trionfare nel mondo. È stato eseguito il canto musicato da mons. Boccio “Memor esto Domine Congregationis tuae”, amato dalle Piccole Figlie e dalla “Famiglia laica”. Poi, in processione, guidati dalla chitarra e dalle voci dei bambini che sventolavano le bandierine del centenario, il corteo festoso ha raggiunto la chiesa. All’ingresso il vescovo Mons. Marini ha rivolto un cordiale saluto a tutti e ha voluto mettere in evidenza la bella, corale manifestazione di affetto, stima e vicinanza dimostrata alle Piccole Figlie, generosamente impegnate nell’attività pastorale e in quella educativa e socio-assistenziale, in vari paesi non solo in Italia ma in tutto il mondo. Segno di riconoscenza verso la loro opera è stata la presenza di sacerdoti provenienti da altre diocesi dove le suore sono o sono state presenti e del vescovo emerito di Mondovì Mons. Luciano Pacomio. Mons. Marini ha rivolto un sentito ringraziamento al sindaco di Sale, Lazzarina Arzani, alle autorità civili e militari, al parroco don Nicola Ferretti, alle associazioni locali presenti in modo significativo, al gruppo dei ministranti e alla corale. Nella chiesa gremita in ogni suo spazio e nel silenzio orante sono risuonati i canti della corale, magistralmente curati da Daniela Menditto e da Piergiorgio Merlo, e partecipati dall’intera assemblea hanno fatto gustare l’alleluia del gaudio pasquale. Il vescovo, commentando il Vangelo di Giovanni (20, 19-31) ha ricordato che Gesú è risorto e vivo in mezzo a noi e la parola “pace” detta agli apostoli, raggiunge il cuore di tutti. «Le nostre suore –ha detto –hanno saputo ascoltare la voce del Signore e hanno amato Gesù appassionatamente in ogni attimo, perché nella vita tutto è grazia per realizzare il disegno divino di salvezza. Fermento di pace e di speranza, là dove sono vissute, esse sono diventate annunciatrici della gioia della loro vita, testimoni della disponibilità ad amare e servire Dio nella comunione fraterna». Infine Mons. Marini ha ringraziato il Signore per il dono della vita consacrata della congregazione e ha chiesto a Dio di confermarle nel cammino che le attende per essere sempre di più Figlie di Gesù, aperte alle sfide del nostro tempo. Prima della benedizione finale. Madre Pia Villiger, superiora generale, ha rivolto il suo “grazie” riconoscente a tutti coloro che si sono uniti alle suore nella preghiera, nella condivisione di valori e di amicizia e nella disponibilità alla collaborazione per rendere piú solenne il giubileo. Il traguardo dei cento anni è dono di etá e di grazia ma è anche un invito ad affidarsi al Signore e a invocare la sua misericordia. La sindaca Lazzarina Arzani ha ricordato il bene profuso dalle suore di Sale sia nella gestione dell’asilo infantile e della casa di riposo “Pio Ricovero Brizio” fin dai primi anni della fondazione, sia per il contributo che hanno dato alla formazione umana e culturale del paese attraverso l’istituzione della scuola media e dell’istituto magistrale. Ascoltando l’eco del ritornello dell’ottava di Pasqua che recita “rallegriamoci ed esultiamo”, la festa è poi proseguita nel chiostro di Casamadre addobbato con pannelli e strisce colorate, dove è esplosa la gioia dell’incontro, dell’abbraccio e del gradito momento conviviale. Tutto è stato allegrato dalle danze delle suore malgasce che hanno interpretato un canto musicato dal padre fondatore, l’inno del giubileo scritto dalle Piccole Figlie dell’“Isola Rossa”, e altri balli tradizionali della loro terra che esprimevano la gioia di far festa. Molto gradito il canto in spagnolo del “sì di Maria” perché “i sogni di Dio possano diventare realtà in noi ogni giorno”. Un gruppetto di bambini e ragazzi, accompagnati dalle catechiste e da alcune mamme, hanno rappresentato con vivace entusiasmo il logo del giubileo facendo una bella cornice a tutto lo spettacolo. Tre ragazze salesi, inoltre, hanno danzato con le suore sulle note di “Florete Flores” composto da mons. Amilcare Boccio proprio per le giovani. Tornando a casa è rimasta la dolcezza delle emozioni provate e dei ricordi. Alle suore l’augurio di continuare a camminare “più in alto e più avanti” lungo la via dell’umiltá e della piccolezza e- vangelica, come desiderava il padre fondatore mons. Boccio.

Famiglia Laica del Sacro Cuore

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