“Castelnuovo in Ciak” presto sul grande schermo

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Il 4 giugno la proiezione del cortometraggio realizzato dai ragazzi guidati da Nicoletta Antoninetti

CASTELNUOVO SCRIVIA – È partito il conto alla rovescia per la proiezione del cortometraggio frutto del lavoro dei ragazzi di “Castelnuovo in Ciak” che sarà presentato al pubblico il 4 giugno alle ore 21 in Sala Pessini. È la seconda edizione di un laboratorio che è nato 6 anni fa in Oltrepò pavese, sotto la dicitura “Codevilla in Ciak”, da un’idea dell’insegnante di recitazione Nicoletta Antoninetti, curatrice di un percorso amatoriale che offre ai giovani gli strumenti per avvicinarsi al mondo del cinema, analizzandolo sotto molteplici punti di vista. «L’anno scorso – spiega Nicoletta, diplomata in naturopatia con una tesi in teatro dedicata ai benefici del lavoro teatrale sia dal punto di vista espressivo che delle emozioni ognuno dei nostri ragazzi ha raccontato un sogno davanti alla telecamera. Quest’anno c’è stata un’evoluzione, con l’assegnazione di un ruolo, di un personaggio: la pellicola narra la storia di un amore che si incontra di nuovo dopo anni, dei tempi dell’asilo». Martina, Ludmilla, Giada, Luisa, Camilla, Giorgia, Francesco, Alexei si sono messi in gioco attraverso una serie di lezioni ed esercizi che hanno posto in relazione il rapporto con gli altri, facendo emergere sia l’intenzione vocale sia quella corporea. C’è stata un’intensa indagine psicologica. A lavorare insieme a questa professionista, per la durata di tutto il corso (i partecipanti sono stati impegnati due sabati al mese per più mesi, dalle 14 alle 20), è stato il regista milanese Vittorio Rifranti, che ha sapientemente guidato i ragazzi attraverso il vissuto e la reinterpretazione di spezzoni di film, curando anche quest’anno il soggetto del corto, affidandone poi la regia ad Ivan Drago, suo aiuto ed allievo. «Alcuni dei nostri allievi arrivano da Codevilla, altri sono di Castelnuovo Scrivia: – ha aggiunto Nicoletta Antoninetti – tutti hanno dato il massimo, condividendo col gruppo sensazioni ed energia positiva. In questi giorni sono state ultimate le riprese in alcuni scorci del paese, che ritroverete nel cortometraggio che sarà proiettato a giugno. Dopo questa infarinatura, ognuno dei nostri protagonisti potrà decidere se continuare a studiare la “Settima Arte” in scuole professionali. Intanto con Vittorio Rifranti sto già pensando al prossimo anno, quando proporrò il corso agli adulti». L’iniziativa rientra nel ricco calendario di proposte di Cantiere Cultura.

Alessandra Dellacà

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