Carrega Ligure è di nuovo isolata

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La strada della Val Borbera chiusa al traffico. Occorre trovare una soluzione al più presto

CARREGA LIGURE – Un inizio anno difficile per gli abitanti di Carrega Ligure, nuovamente isolati dal versante piemontese a causa della chiusura della strada provinciale 147 a seguito di un ulteriore frana verificatasi pochi giorni prima di Natale. Lo scorso 17 dicembre, le cadute di alcuni massi provocate dai movimenti di monte della frana, avvenuti a seguito dei persistenti fenomeni piovosi di quei giorni, hanno danneggiato la rete paramassi. La strada è stata prontamente chiusa al traffico grazie al sistema di chiusura automatica collegato ai sensori installati sui presidi di protezione dell’infrastruttura. Nei giorni seguenti, la Provincia di Alessandria ha effettuato un sopralluogo insieme al sindaco di Carrega Ligure, Luca Silvestri, e al titolare dell’impresa che ha installato le reti paramassi per fare una stima degli interventi di ripristino dei presidi danneggiati. «Purtroppo questa chiusura forzata da prima di Natale va ancora avanti. – spiega il vicesindaco Fausto Crosetti – I lavori sarebbero dovuti iniziare questa settimana, invece, non è ancora arrivato il materiale e probabilmente si slitterà a lunedì prossimo. Ci saranno un paio di giorni di lavoro, poi forse ci sarà finalmente la riapertura». Dopo quattro anni di isolamento e disagi negli spostamenti, i cittadini del piccolo paese dell’Alta Val Borbera fanno nuovamente i conti con l’ennesima chiusura a singhiozzo in attesa dell’intervento di manutenzione. «Il problema è alla base di visione di questa situazione, perché parte da un presupposto che è sbagliato: quello delle reti come elemento di sicurezza quando non è così. – aggiunge il vicesindaco Crosetti – Con questo sistema, la strada verrà molto spesso chiusa e si spenderanno tantissimi soldi perché poi ognuno di questi interventi costa tra gli 80 e i 100 mila euro». Nel corso dei vari incontri con Provincia e Regione, infatti, l’amministrazione comunale di Carrega ha sollecitato le parti coinvolte a puntare ad una soluzione definitiva, con la realizzazione di una galleria artificiale. «Con la Provincia bisogna cercare di trovare una soluzione un pochino più agevole per garantire la vita del paese dopo quattro anni di disagi. – Allo stesso tempo, spendere sì dei soldi su Carrega, ma spenderli bene, non con interventi resi obbligatori quando, forse, si potevano fare con tempistiche diverse e magari a fine stagione con una pulizia unica delle reti e non ogni volta che cade qualche pietra».

Federica Riccardi

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