Affidata all’Asmt la mensa scolastica

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Il Comune rinnova l’incarico alla società e porta a termine tre interventi negli edifici

TORTONA – In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico in città si stanno ultimando alcuni lavori di adeguamento presso gli edifici che ospitano gli studenti. Si stratta di piccoli interventi necessari sia per migliorare il comfort degli spa-zi scolastici sia per l’adeguamento alle norme per l’emergenza sanitaria. Tra agosto e settembre sono state programmate in totale tre opere di cui due all’istituto comprensivo “Tortona A”. Queste due consistono nella realizzazione di una nuova aula per le lezioni di sostegno, con la creazione di spazi per alunni con disabilità nella scuola primaria “Rodari”, sita in viale Einuadi e nell’ampliamento di un’aula, unendo due stanze esistenti nella scuola secondaria di secondo grado “Valenziano”, in corso Cavour.

Per queste operazioni la spesa totale è di 35.000 euro: per il primo intervento i 20.000 euro sono finanziati con la variazione di bilancio approvata nell’ultimo consiglio comunale, per il secondo, i 15.000 euro arrivano da un finanziamento ottenuto dal Comune di Tortona dal cosiddetto fondo “Kyoto” per l’adeguamento della sicurezza de- gli edifici scolastici.

La terza opera in programma riguarda la Primaria “Salvo d’Acquisto” in via Bidone, sede provvisoria dell’istituto comprensivo “Tortona B” per l’inagibilità da alcuni anni del plesso di viale Kennedy, per la sistemazione dell’ex alloggio del custode al primo pia- no, per il trasferimento degli uffici della segreteria scolastica.

In questo caso il costo di 35.000 euro è stato sostenuto dalla Fondazione Cassa Risparmio di Tortona.

Per quanto riguarda i servizi scolastici, nei giorni scorsi la giunta comunale ha rinnovato l’affidamento del servizio di mensa “in house” alla società Asmt per i prossimi cinque anni.

Il costo per il Comune sarà di 5,05 euro per ogni pasto servito presso nidi, scuole materne, elementari, medie e nei centri estivi, per un’utenza di circa mille famiglie.

L’affidamento “in house”, cioè senza il passaggio tramite gara, è stato possibile dal momento che il Comune è azionista di Asmt per circa il 24% del capitale.

La tariffa proposta dall’azienda per ogni pasto consente così al Comune di non effettuare aumenti considerando anche il fatto che l’emergenza pandemica ha avuto inevitabilmente effetti sul servizio, principalmente per la riduzione del numero degli utenti a causa della diversa formulazione degli orari scolastici e per l’aumento dei costi di packaging, igienizzazione e sanificazione.

Stefano Brocchetti

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