A Genova è stato inaugurato il nuovo Anno Giudiziario

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Il 7 febbraio la cerimonia di apertura dell’anno del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure. La Messa di Mons. Marini e le relazioni

GENOVA – Il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure ha inaugurato l’anno giudiziario sabato 7 febbraio nella Cattedrale di Genova. L’evento era composto da una prima parte liturgica e da una seconda di presentazione delle attività dello scorso anno. I vescovi della Conferenza Episcopale ligure si alternano annualmente per la celebrazione eucaristica e quest’anno è stata la volta di Mons. Guido Marini. All’inizio della liturgia monsignor Mario Novara, vicario giudiziale, ha rivolto i saluti istituzionali e i ringraziamenti a Mons. Marco Tasca, arcivescovo metropolita di Genova e “padrone di ca- sa”, a Mons. Marini e a Mons. Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga Imperia, oltre alle autorità civili e militari. Insieme ai molti sacerdoti del tribunale ligure, tra cui don Patrizio Dander della Diocesi di Tortona, erano presenti alcuni sacerdoti di altri tribunali ecclesiastici in segno di fraternità e reciprocità. All’inizio Mons. Marini si è unito ai saluti di mons. Novara e ha aggiunto un ringraziamento particolare al maestro Fancello, che con il canto e l’organo ha accompagnato la preghiera. Il vescovo di Tortona nell’omelia ha sviluppato la frase letta nel Vangelo «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». In un passaggio, Mons. Marini ha auspicato: «Sia questa la nostra mattinata: il riposo in Dio, lo stare davanti a Dio con cuore docile, umile, meravigliato, innamorato e ricevere così il dono della sapienza che ci fa distinguere il bene dal male, ci pone davvero al servizio di Dio e, dunque, al servizio dell’uomo; ci faccia sperimentare la grande compassione che ci riporta poi a dare la vita incondizionatamente per tante folle, per tanta gente che attraverso di noi può ancora e di nuovo incontrare il Signore Gesù, il vero e unico Salvatore di tutti e di ciascuno». Interessante il fatto che, ogni anno, gli operatori di questo ambito ecclesiale invocano lo Spirito Santo perché scenda sul loro operato e lo ispiri. Al termine della Messa, sempre nella bella cattedrale, si sono susseguite le relazioni. Spesso questo evento è considerato riservato agli “addetti ai lavori”, mentre è interessante per tutta la comunità cristiana. Quest’anno, in modo innovativo e partecipato, oltre al vicario giudiziale, sono intervenuti i rappresentanti di tutti gli operatori del tri- bunale. Ciascuno per il proprio ambito ha presentato la propria apprezzabile quotidianità lavorativa, che rappresenta un aspetto non molto conosciuto di quella Chiesa nella quale il Signore Gesù continua a compiere l’opera di giustizia e di verità come ha affermato mons. Novara, il quale ha evidenziato l’importante lavoro svolto dagli operatori e «la qualificata professionalità, con la quale s’impegnano in un ministero caratterizzato spesso dal nascondimento e dall’indispensabile riservatezza, con la consapevolezza di essere parte importante della comunità cristiana». Numerosi gli aspetti interessanti delle relazioni che si possono trovare integrali sul sito del tribunale (www.tribunaleecclesiastico.it). L’ambito operativo del tribunale è rivolto principalmente alle cause di nullità matrimoniali. «Nel 2025 abbiamo ascoltato pres- so le varie sedi del Tribunale, – ha detto la notara Sabrina De Polo – più di 500 persone tra parti e testimoni, ognuna delle quali si è fermata per l’udienza nei nostri uffici una media di 2 ore ciascuna». Sempre nel 2025 sono state introdotte 81 cause di nullità matrimoniale provenienti dalle diocesi di Genova, La Spezia-Sarzana-Brugnato, Chiavari, Savona-Noli, Albenga- Imperia e 8 da Tortona. Un altro aspetto da considerare è quello economico. Mons. Novara ha ribadito che «con coraggio e sacrificio economico non indifferente, le nostre Chiese locali sono costantemente impegnate a non far gravare su nessuno i costi processuali, integrando in modo consistente il contributo economico dato dalla Cei e attinto da quanto ricavato dall’8xmille. L’attuazione di una sostanziale gratuità si realizza in pratica attraverso l’applicazione, nelle nostre comunità cristiane, dei principi sociali cattolici di sussidiarietà e solidarietà». Tra le parole più ricorrenti nelle attività dei vari ambiti ci sono: a- scolto, accoglienza, dialogo, incontro, consiglio, accompagnamento, verità e carità. È stato ricordato anche mons. Pa- olo Rigon, mancato nel 2020, per tanti anni vicario giudiziale, che ha dedicato al tribunale il proprio ministero con un’intelligenza e una capacità pedagogica fuori dal comune ed è stato il maestro di molti operatori attuali.

Lucia Gradi (Foto: Luigi Bloise)

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