I consacrati sono “beati” nel Signore
L’Eucaristia per i religiosi e le religiose della Diocesi e la preghiera per la Giornata per la vita
TORTONA – Domenica 1° febbraio alle ore 17 in Cattedrale a Tortona si è svolta la S. Messa per la 30^ Giornata della Vita Consacrata e la 48^ Giornata per la vita, due eventi che rispondono al grande dono di Dio per la Chiesa e l’attenzione alla persona soprattutto in condizioni di fragilità e di bisogno. Presenti alla celebrazione numerosi istituti religiosi e religiose e un gruppo di rappresentanti dei diversi Centri per la Vita che operano in diocesi. Il vescovo ha messo in risalto l’importanza della Parola di Dio che dovrebbe per chi l’ascolta stamparsi indelebilmente nella mente e nel cuore, per diventare un riflesso vivo della Sua Parola. Cogliendo il messaggio dalla Parola ha poi evidenziato come la chiamata di Dio alla consacrazione generi un’esultanza per chi la riceve tutta singolare, una chiamata bellissima, splendida, unica, che il Signore ha pensato per i religiosi e le religiose. Questo dono da parte di Dio è da custodire e sviluppare con cuore allegro, esultante, come riflesso del Suo amore per quanti incontrano. Ha confermato che il chiamato, il consacrato può dire con il cuore “Signore Dio mio” in modo particolare perché è del Signore, e il Signore è Suo; inoltre, sempre Mons. Marini ha sottolineato che i consacrati sono “beati”, perché a loro è stata data la grazia di una forma di vita che è la stessa di quella di Gesù che ha vissuto: casto, povero e obbediente, in comunione fraterna. Il Signore chiamando a Sé a condividere la Sua forma di vita, la più bella, chiama a una liberazione profonda, a una felicità grandissima. Altra parola donata dal vescovo e tratta da san Paolo è stata: “Chi si vanti si vanti nel Signore”. La cosa più bella della vita è quella di vantarsi nel Signore, protagonista della nostra vita, in quanto tutto il bello accade come opera sua, è Lui che realizza il capolavoro nel consacrato, riempiendo il cuore del suo amore. L’augurio per i consacrati è che ciascuno viva e risplenda in questo modo in tutta la Diocesi. Don Maurizio Ceriani, vicario episcopale per la Vita Consacrata, ha rivolto al termine della celebrazione, a nome di tutti, un saluto e un ringraziamento al vescovo riflettendo sull’opera delle religiose che in situazioni di fragilità, di malattia e anzianità, continuano a offrire la vita per il bene della Dio- cesi. Ha auspicato che i religiosi, chiamati a una vita di fraternità, offrano la loro esperienza di vita per favorire la comunione e l’unità in questo tempo di cambiamento e che le religiose, nell’incontro quotidiano con le famiglie nelle scuole o negli ambienti di fragilità, portino con la testimonianza, il sorriso e l’aiuto concreto, il riflesso dell’a- more di Dio. Al termine della celebrazione i numerosi gruppi presenti hanno salutato il vescovo esprimendo gioia ed entusiasmo per questa festa eucaristica vissuta come Chiesa viva diocesana.
Suor Maria Gabriella Lisco
Delegata diocesana Usmi

