La Pernigotti va alla conquista del mondo
Il brand a Colonia per “Ism 2026”, la fiera internazionale di dolciumi e snack
NOVI LIGURE – Il “cuore dolce” di Novi Ligure si è fatto conoscere dal pubblico internazionale. Dal 1° al 4 febbraio, “Pernigotti” è stato tra i protagonisti di “Ism 2026” a Colonia, la più importante fiera mondiale dedicata ai dolciumi e agli snack. In questa vetrina d’eccezione, la storica azienda piemontese ha svelato le strategie e le novità di prodotto studiate per sedurre i mercati esteri, confermando la solidità del percorso di rilancio avviato sotto l’egida di JP Morgan e con il sostegno di Invitalia. La vera stella del debutto tedesco è stato il nuovissimo “Gianduiotto al Pistacchio”. Si tratta di una raffinata evoluzione dell’iconica pralina Pernigotti, dove la tradizionale dolcezza del gianduia al latte incontra il carattere deciso dei pistacchi tostati. Non è l’unica novità: l’azienda ha presentato anche le nuove declinazioni degli “Snack” e delle “Gemme”, con accostamenti audaci tra lampone, pistacchio e tiramisù. È un vero e proprio dialogo tra sapori che punta a unire contrasti e rotondità, intercettando il desiderio di sperimentazione dei consumatori contemporanei attraverso un’esperienza di gusto moderna e ad alto valore emozionale. Accanto allo storico brand Pernigotti, anche il marchio Walcor, colosso del cioccolato di cui l’azienda è leader europeo nel settore delle monete e dei medaglioni. A Colonia sono state esposte le ultime innovazioni in termini di formati e ricette, con una particolare attenzione alla sostenibilità e ai nuovi trend di consumo, oltre alle novità stagionali legate ai Calendari dell’Avvento, arricchite da prestigiose licenze. «Lo sviluppo dei mercati internazionali è al centro della nostra visione strategica» – ha spiegato Gianluca Cazzulo, direttore commerciale di Pernigotti. Secondo il manager, l’a- zienda sta lavorando su un doppio binario: da un lato il consolidamento dei rapporti con gli importatori storici e l’apertura di nuovi canali grazie a una forte spinta all’innovazione; dall’altro la valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy affiancata a soluzioni flessibili di private label. Per la realtà novese, la trasferta in terra tedesca non è stata solo un appuntamento commerciale, ma un ulteriore passo avanti nel piano di espansione globale, dimostrando come la tradizione centenaria del cioccolato italiano sappia rinnovarsi con coraggio per rispondere alle sfide di un mercato sempre più dinamico e personalizzato.
Vittorio Daghino

