Un preside coraggioso

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Di Silvia Malaspina

Caro il mio Maurizio Primo Carandini, in qualità di dirigente dell’Istituto Comprensivo “Paolo e Rita Borsellino” di Valenza, ti sei reso protagonista di una singolare vicenda che, sebbene risalga allo scorso mese di dicembre, è venuta alla luce da pochi giorni. Sul magazine online La tecnica della scuola è apparsa un’intervista nella quale hai raccontato di aver deciso di dare un contributo personale di 50 euro ai tuoi collaboratori scolastici originari del Sud Italia, come simbolico aiuto per affrontare la cospicua spesa di ricongiungersi ai propri cari in occasione delle festività natalizie. I commenti a questo tuo gesto sono stati molti e non sempre positivi: qualcuno ha sottolineato che 50 euro non sono certo risolutivi, ma tu, caro Maurizio, li hai prontamente affossati, spiegando serafico: «Mi è sembrato un buon gesto di fraternità dare un piccolo contributo ai collaboratori. Considero la scuola, oltre che un’impresa e un’azienda, anche una grande famiglia dove bisogna riflettere su chi ha qualche problema in più. Il nostro motto è: mai girarsi dall’altra parte». Non ti sei limitato a questo: hai scritto alla presidente Giorgia Meloni denunciando che gli esigui stipendi percepiti dal personale amministrativo e ausiliario delle scuole non consentono ai fuori sede, o a chi non possa contare sull’ausilio economico di un familiare, di vivere senza pesanti preoccupazioni finanziarie. Hai dichiarato: «Gli stipendi di collaboratori scolastici e assistenti sono scandalosi e vergognosi. Basterebbe impiegare meno persone, ma pagarle di più e andare verso un reclutamento più dignitoso basato sulle capacità e non solo sulle graduatorie». È innegabile che queste tue parole mirino a denunciare un atteggiamento, talvolta ancora presente, da un lato tra chi, conquistato il tanto agognato posto fisso, segue la legge del minimo sforzo, dall’altro tra chi, ricoprendo un ruolo apicale, si sente emulo del Re Sole. Proprio per questo, caro Maurizio, è importante il tuo esempio. Premiare chi, a ogni livello e in base alle specifiche competenze, svolge con dedizione e scrupolo le proprie mansioni non può che comportare maggiore produttività, oltre che la costruzione di un ambiente di lavoro più sereno. Ti sei rivelato un capitano coraggioso e lungimirante: hai compreso che la buona riuscita della rotta dipende dall’impegno e dalla perizia di tutti, a partire da coloro che incarnano figure professionali che non saranno molto attrattive, ma senza le quali è impossibile una tranquilla e fruttuosa navigazione.

silviamalaspina [at] libero.it

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