San Bénézet e il ponte di Avignone
Di Daniela Catalano
Il santo di questa settimana è famoso per un ponte sul fiume Rodano e per il canto Sur le pont d’Avignon, una delle più diffuse melodie popolari francesi. San Benedetto (Bénézet), che la Chiesa ricorda il 14 aprile, nasce a Hermillon in Savoia nel 1165 circa, in una famiglia povera che vive di pastorizia. Benedetto, fin da piccolo, pascola le greggi e un giorno, all’età di 13 anni, mentre si trova in montagna, in mezzo alla natura, ha una visione e sente la voce di Dio che gli chiede di convincere il popolo a costruire un ponte sul fiume Rodano, precisamente ad Avignone, in Provenza, in un punto in cui l’attraversamento è molto insidioso. A causa delle numerose piene, infatti, il fiume è difficilmente navigabile e la costruzione di un ponte significa rendere la vita più facile ai commercianti e ai pellegrini che viaggiano tra la Spagna e l’Italia. Benedetto si reca ad Avignone per assolvere al compito che gli è stato assegnato, ma il suo proposito viene giudicato folle dal re che per credergli esige una prova: il ragazzo deve alzare davanti a lui un gigantesco masso di pietra e trasportarlo fino al fiume. Nessun essere umano è in grado di compiere una simile impresa e, a maggior ragione, neppure uno gracile e piccolo come il giovane, il quale, però, aiutato da una forza divina, afferra il masso, lo mette in spalla e, di fronte allo stupore dei presenti, prima lo alza fin sopra la testa e poi lo butta nell’acqua. Proprio quella diventerà la prima pietra utilizzata per costruire il ponte che viene iniziato nel 1177. Il giovane muore il 14 aprile 1184, l’anno prima che la costruzione sia compiuta. La sua impresa diventa presto leggendaria e si diffonde rapidamente insieme alla devozione per il pastorello che è riconosciuto santo nel 1237 e viene sepolto in una cappella fatta erigere proprio sopra il ponte. Numerosi sono i miracoli che avvengono sulla sua tomba. Nel 1699 l’acqua del Rodano travolge le 22 arcate di cui solo 4 restano in piedi, oggi dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Il corpo del santo, da allora, è conservato nella chiesa di san Desiderio ad Avignone, città che lo venera come uno dei patroni.
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